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Calcio / Squalifiche - Il Lecce ne perde due

Il giudice ha squalificato per un turno Benussi e Diamoutene. Fermati, sempre per una gara, tre calciatori del Bari: Kamata, Marchese e Masiello. La prosecuzione di Treviso-Grosseto il 14 maggio alle ore 18. Serie A: Livorno decimato. Niente prova tv per Di Michele
Calcio / Squalifiche - Il Lecce ne perde due
MILANO - Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel, in merito alle gare di serie B disputate sabato scorso e valide per la 17esima giornata di ritorno, ha squalificato per un turno Ceccarelli (Spezia), Benussi (Lecce), Diamoutene (Lecce), Testini (Triestina), Tulli (Piacenza, ammenda di 750 euro), Cardinale (Rimini), D'Aversa (Messina), Del Prato (Albinoleffe), Kamatà (Bari), Marchese (Bari), Masiello (Bari), Notari (Mantova), Regonesi (Rimini), Stendardo (Messina), Vass (Brescia) e Zampagna (Vicenza). Tra le società, ammenda al Frosinone (4.000 euro) e tra gli allenatori ammonizione con diffida e ammenda di Euro 5.000 a Giuseppe Iachini (Chievo).

La prosecuzione della sfida di serie B tra Treviso e Grosseto - sospesa lo scorso 3 maggio al ventunesimo minuto del primo tempo - avverrà il prossimo 14 maggio, con inizio alle 18. È quanto si legge in una nota della Lega Calcio. La partita tra Treviso e Grosseto era stata sospesa per uno sparo riecheggiato all'esterno dello stadio, dietro la curva degli ultras trevigiani. Il colpo era stato esploso da una poliziotta che aveva tentato il suicidio. Erano stati proprio i tifosi veneti a segnalare a gran voce all'arbitro che qualcosa di grave era successo dietro la curva.

Ben 17 giocatori squalificati in serie A di cui sei, e per piu turni, sono del Livorno. La rissa scatenatasi negli spogliatoi di Bergamo al termine della gara con l'Atalanta viene pagata a caro prezzo dal labronici. Il Giudice sportivo ha inflitto cinque giornate di squalifica ad Alessandro Grandoni, tre a Emanuele Filippini, due a Giovanni Pasquale e una a David Balleri, Antonio Filippini e Simone Pavan. Negli spogliatoi, al termine della gara di domenica scorsa vinta 3-2 dall'Atalanta con un gol allo scadere di Padoin, Grandoni, scrive Gianpaolo Tosel, ha «spinto ripetutamente, appoggiandogli le mani sul petto, un collaboratore della Procura federale, intervenuto per indurlo a desistere da un atteggiamento aggressivo nei confronti di un calciatore avversario, rivolgendogli inoltre delle espressioni insultanti». Le tre giornate inflitte a Emanuele Filippini sono dovute «al tono intimidatorio e alle espressioni ingiuriose ad un collaboratore della Procura federale, assumendo, poco dopo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, un atteggiamento aggressivo nei confronti di un calciatore avversario, impedito nell'azione dall'intervento di un dirigente e dello stesso collaboratore della Procura federale». Due giornate a Pasquale per «comportamento scorretto nei confronti di un avversario (settima sanzione)» e poi, per avere, al termine della gara, «rivolto un'espressione ingiuriosa ad un collaboratore della Procura federale, afferrandolo per un braccio». Infine Balleri è stato squalificato per un turno (oltre a un'ammenda di 5.000 euro), per aver «colpito alla schiena con una bottiglietta di plastica vuota un calciatore avversario, rivolgendogli un epiteto insultante», Antonio Filippini «per avere assunto nel sottopassaggio un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario» e Simone Pavan «per comportamento scorretto nei confronti di un avvesrario».
Questoil riepilogo degli squalificati della 17ª giornata di serie A: per cinque giornate Grandoni (Livorno), per tre E.Filippini (Livorno), per due giornate Pasquale (Livorno), Mutu (Fiorentina) e per una Guarente (Atalanta), Conti (Cagliari), Budel (Empoli), Pasqual (Fiorentina), Criscito (Genoa), Molinaro (Juventus), Balleri, A.Filippini, Pavan (Livorno), Pirlo (Milan), Blasi, Santacroce (Napoli), Aronica (Reggina). Infine Tosel, ha deliberato di non adottare alcun provvedimento nei confronti del calciatore del Torino David Di Michele, in merito alla presunta simulazione segnalata dal Procuratore federale in occasione del calcio di rigore concesso ai granata nella gara di domenica con il Napoli al 25' del primo tempo. Il giudice, acquisite ed esaminate le immagini televisive di Sky, ha ritenuto la simulazione di Di Michele «possibile, ma non certo evidente». «Da un lato - scive il giudice - desta perplessità la circostanza che Di Michele sembra incespicare su se stesso, ma, dall'altro, non può essere esclusa l'eventualità che tale anomalo procedere sia stato determinato da una perdita di equilibrio conseguente al contatto, pur lieve».

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