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La Selva di Fasano
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rally Selva di Fasano

di TOMMASO VETRUGNO

FASANO - Saranno le prove di ricognizione di oggi a regalare il primo scatto fotografico di quello che potrà accadere domani in gara. La Coppa Selva di Fasano è entrata nel vivo con il rombo dei motori che hanno preso la scena, dopo le verifiche sportive e tecniche di ieri. Al via, aspettando la bandiera tricolore, saranno in ben 270, non è il record del tracciato, ma di certo è un numero da capogiro per una competizione valida come seconda prova del Civm, il Campionato italiano velocità della montagna.
La strada che da Fasano conduce alla Selva per un intero weekend diventa un circuito aperto con tanto di tribunette naturali costituite dai muretti a secco che lungo il tracciato diventano il luogo preferito per gli spettatori per assistere alla competizione. Una striscia d’asfalto che si arrampica verso il punto più alto della località collinare.

Il pronti via è fissato sulla Statale 172, direzione Locorotondo, con la partenza posta a quota 124 metri sul livello del mare, per salire lungo i 5600 metri a quota 436 metri della località silvana, superando un dislivello del 5,6%. Il primo tratto è il più veloce e porta, dopo circa 2500 metri, al tornante cosiddetto della “Vernesina”. Questa è la curva più lenta del percorso che cambia la tipologia del tracciato passando su uno più stretto e lungo circa 3100 metri, caratterizzato da curve molto impegnative come la “Juppa” e la “Juppetta”. In ciascuno dei due settori sono posizionate le chicane, restringimenti artificiali per ridurre la velocità e rendere il tracciato più sicuro.
Nella pit-line sono state punzonate le gomme, mentre presso la Casina municipale i commissari tecnici hanno verificato la corrispondenza dei mezzi con il passaporto sportivo. I preparativi sono stati tutti espletati ed è arrivato il momento di dare fondo ai motori, sapientemente preparati dai meccanici al seguito. Alle ore 9.30 si parte per capire chi saranno i concorrenti pronti a darsi battaglia per conquistare questa 59ª edizione del Trofeo.

Non ci sarà il campione e detentore del record del tracciato Simone Faggioli, ma per il primato scalpitano il fasanese Francesco Leogrande che si presenterà con una Lola motorizzata Judd, ma dovrà guardarsi bene le spalle dal calabrese Domenico Scola junior, al volante di una Osella Pa 2000 motorizzata Honda. A seguire ci sono il sardo Omar Magliona, al volante di una Norma M20 Fc motorizzata Zytek, ed infine il siciliano Domenico Cubeda, alla guida di una Osella Pa 2000 motorizzata Honda. Fin qui l’agonismo della gara, ma occhio anche alle starlette del piccolo schermo che infiammeranno il trofeo Vip.

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