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SporTube - La Roma litiga. Prandelli, che stile!

Sotto di un gol a Udine in una gara di serie A, i calciatori giallorossi mostrano il peggio del repertorio (Doni e Panucci a si scontrano, Totti manda l'arbitro a quel paese). Il meglio è invece l'allenatore della Fiorentina, persona di grande spessore in campo e fuori
SporTube - La Roma litiga. Prandelli, che stile!
Panucci e Doni dimessi dopo il gol di Di NataleLa tensione gioca brutti scherzi. Sotto di un gol a Udine in una partita del campionato di serie A, i calciatori della Roma mostrano il peggio del repertorio (poi arriverà il meglio: i giallorossi vinceranno 3-1). Si comincia subito dopo la rete di Di Natale (attaccante dei friulani). Il portiere Doni e il difensore Christian Panucci (che sbaglia a lasciar passare la palla) hanno uno scambio di battute molto vivace (clicca qui). Si attibuiscono la responsabilità della rete subita, il brasiliano arriva a mettere le mani addosso al compagno. Lo screzio continuerà e non si attenuerà nemmeno a fine incontro. La ricostruzione fatta da Italia 1 (clicca qui) finisce subito su Youtube, anche perché contiene un altro episodio clamoroso. I protagonisti sono Francesco Totti e l'arbitro Rizzoli, reo di aver indotto il romanista a sbagliare un tiro scoccato quasi sul dischetto del rigore. Il capitano lo manda ripetutamente a quel paese beccandosi solamente un'ammonizione (clicca qui) anziché un cartellino rosso. Chissà cosa avrà pensato l'amico-nemico Cassano, espulso in altre occasioni analoghe. Totti, però, poi si contiene (mentre il barese, quando vuole, sa essere davvero inimitabile: clicca qui) e conclude l'esibizione a fine partita con un «li mortacci tua» rivolto ridendo a un ignoto spettatore (clicca qui).
Cesare Prandelli (tecnico della Fiorentina)STILE - Il video è più giù nella graduatoria delle preferenze, ma è un inno allo stile, alla classe, alla signorilità, alla straordinarietà di un uomo amato da tutti a Firenze (e non solo). Il nome è Cesare Prandelli. Fa l'allenatore della Fiorentina. Ma è uno dei rari casi in cui si possa parlare compiutamente di educatore. Mai sopra le righe, pretende dai giocatori correttezza e lealtà. Ha indotto la Lega a introdurre il cosiddetto terzo tempo dopo aver chiesto e ottenuto dai suoi un gesto di fair play: salutare a fine gara i giocatori dell'Inter, nonostante una sconfitta interna. Victory, magazine sportivo di La7, lo ha intervistato a poche settimane dalla morte della moglie Manuela. Vale la pena di vedere il servizio (clicca qui) per capire lo spessore di una persona che come tecnico, tornando alla professione, è stato capace di portare la squadra tra le prime in Italia e in Europa grazie anche a recuperi importanti. Il rumeno Adrian Mutu adesso è un esempio di professionalità. Sommando quest'ultima all'enorme talento si comprende come possa aver estratto l'esecuzione (clicca qui) che ha permesso ai toscani di eliminare il PSV Eindhoven e qualificarsi per la semifinale di Coppa Uefa. L'obiettivo è almeno andare in finale, dove potrebbe esserci l'ex Luca Toni, protagonista (con i tedeschi) di un inusuale 3-3 in Getafe-Bayern Monaco (clicca qui). Avremmo usato l'aggettivo incredibile, ma ci serve per qualificare un autogol mai visto. La partita è Debrecen-Fehervar di Coppa d'Ungheria, ritorno dei quarti di finale. Si sta per andare ai supplementari. Ma Pavol Durica riesce... ad evitarli (clicca qui).

G. Flavio Campanella

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