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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 09:55

Muore un tifoso del Parma investito da un pullman

La disgrazia è avvenuta in un'area di servizio vicino Felizzano, sulla A21 Torino-Piacenza. L'autista del mezzo (pieno di sostenitori juventini) fermato dalle forze dell'ordine dopo pochi chilometri: non si era accorto dell'accaduto. Rinviata Juve-Parma
Muore un tifoso del Parma investito da un pullman
Juventus-Parma non si giocaTORINO - Ancora una volta la gara tra Juventus e Parma verrà ricordata come una partita «maledetta». La sfida in programma oggi pomeriggio all'Olimpico, infatti, è stata rinviata a data da destinarsi (probabilmente il 16 aprile, ndr) per la tragica scomparsa di un giovane tifoso ducale avvenuta nei pressi dell'area di servizio «Crocetta» vicino Felizzano, sull'autostrada A21 Torino-Piacenza. Il giovane Matteo Bagnaresi, 28enne sostenitore dei «Boys» gruppo ultrà gialloblu, sarebbe stato investito dal pullman di alcuni sostenitori bianconeri. L'autista del mezzo senza essersi reso conto dell'accaduto avrebbe proseguito in direzione Torino per poi essere fermato pochi chilometri dopo dalle forze dell'ordine. Già all'andata la sfida tra Juve e Parma fu funestata dalla scomparsa di un altro giovane tifoso, il laziale Gabriele Sandri, ucciso in un autogrill con un colpo di pistola sparato da un poliziotto per cercare di sedare una rissa tra sostenitori della Lazio e della Juventus. Al momento è ancora difficile stabilire la dinamica dell'accaduto in quanto le prime voci giunte dall'autogrill sarebbero contrastanti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, all'area di servizio si sarebbero incrociati un pullman di tifosi del Parma e un pullmino a 9 posti che trasportava a Torino alcuni supporters bianconeri: secondo alcuni «testimoni» il furgone con i tifosi juventini sarebbe stato aggredito, mentre altri presenti sosterrebbero la tesi che sarebbero stati i bianconeri a provocare i parmigiani mentre stavano pranzando.
Accaduto tra le 12,30 e le 13, l'episodio è arrivato subito alle orecchie dei dirigenti di Juventus e Parma che di comune accordo hanno deciso l'annullamento della gara e il conseguente spostamento. Decisione che non ha trovato l'unanimità di tutti i tifosi presenti allo Stadio Olimpico. I tifosi del Parma non sono neppure arrivati a Torino e appresa la notizia hanno deciso di fare marcia indietro. Quelli della Juve, invece, ancora prima che lo speaker dello stadio desse l'annuncio ufficiale, avevano già ritirato tutti gli striscioni. Intorno alle 14.45, poi, sono stati i presidenti delle due società a rendere pubblica la notizia. «Noi come Juve viviamo questo lutto con grande partecipazione - ha dichiarato il numero uno bianconero Giovanni Cobolli Gigli -. Il nostro sentimento è comune a quello del Parma e ci è sembrato logico non giocare». Sulla dinamica il presidente Cobolli Gigli ha poi aggiunto. «Penso sia il caso di aspettare la ricostruzione precisa fatta dalle autorità competenti. È comunque un episodio di una gravità enorme e siamo convinti di aver preso la decisione giusta. Una decisione condivisa anche da Federcalcio e Lega».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente gialloblu Tommaso Ghirardi. «Ringrazio la Juventus per la disponibilità - ha dichiarato Ghirardi -. Abbiamo pensato in accordo con la Juve di rispettare questo lutto. La notizia è stata appresa intorno alle 13, inutile spendere adesso parole su come sia accaduto. Pare sia stata una fatalità, quel che è certo è che non è stato frutto di scontri. Ero passato da quell'autogrill 20 minuti prima e non avevo visto nulla di strano». Per alcuni la decisione di non giocare la partita è stata fin troppo esagerata, Ghirardi ha voluto rispondere: «Io agisco per quello che mi dicono la mia coscienza e il mio carattere». Lasciata velocemente la sala stampa della conferenza, il presidente del Parma, prima di recarsi nel luogo della tragedia, ha speso parole di cordoglio nei confronti della famiglia: «Siamo scossi per questa tragedia, faccio le condoglianze ai parenti di Matteo Bagnaresi e non riesco ad immaginare il dolore che ha colpito la famiglia, soprattutto per la scomparsa di un giovane di soli 2-3 anni più giovane di me. I «Boys» sono un gruppo che si è sempre distinto per civiltà e attaccamento alla squadra. Sono sorpreso e allo stesso tempo addolorato per la scomparsa e sicuramente parteciperò al lutto della famiglia».

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