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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:39

Motomondiale 2008 - Olè Pedrosa. Rossi secondo

Lo spagnolo conquista il GP di casa. Nella classe MotoGP, dopo di lui (su Honda) c'è Rossi (Yamaha). Poi Lorenzo (Yamaha) • Nella classe 250 vince finlandese Kallio (Ktm) • Nella classe 125 s'impone dell'italiano Corsi (Aprilia) • Il calendario
Motomondiale 2008 - Olè Pedrosa. Rossi secondo
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) - Tutti aspettavano Jorge Lorenzo, ieri velocissimo nelle qualifiche con una pole di 9 decimi inferiore al record di Jerez, ed invece, il Gran Premio «di casa» è stato vinto con sicurezza da Dani Pedrosa. Il pilota del team Repsol Honda Hrc è stato autore di una partenza al fulmicotone - favorito a quanto sembra da una nuova frizione in dotazione al solo team Hrc, ndr - e di una gara tutta di testa, girando sempre molto veloce, spinto anche dal box e dal suo manager Alberto Puig che gli mostrava un cartello dei tempi con un paio di secondi in meno sul diretto inseguitore Valentino Rossi.
Sulla pista che vede le Michelin montate da Pedrosa e Lorenzo, più performanti rispetto alle Bridgestone, il sette volte campione del mondo ci ha messo del suo, sia come «manetta» che per esperienza e montando le coperture più dure possibili ha tenuto un ritmo di gara che gli ha permesso di giungere secondo alle spalle di Pedrosa con una manciata di secondi di ritardo. Risorgono, quindi, due dei protagonisti delle ultime due stagioni della MotoGP. Pedrosa, addirittura, balza al comando del mondiale con 41 punti con cinque lunghezze di vantaggio sul «rookie» Jorge Lorenzo, dieci su Rossi ed undici su Stoner. «Pazienza e tanta calma e l'aiuto di tutto il team» ha spiegato il segreto di questa rinascita Dani dopo un inverno molto tribolato con l'incidente che l'ha tenuto fuori dai test di sviluppo della nuova RC212V 2008. Una moto che adesso sta dando soddisfazioni al pilota iberico ed alla Honda che sembra risorta dopo una stagione molto in sordina nel 2007.
Risorge Rossi e si leva qualche sassolino dallo stivale dopo che i soliti soloni l'avevano dato già per spacciato nella lotta tra trentenni e ventenni terribili. Lo stesso Valentino, nel parlare dei progressi fatti dalla sua moto e dagli pneumatici nipponici, zittisce i soliti commentatori della domenica che parlano già di crisi Stoner-Ducati. La pista andalusa è una di quelle che mal si addicono al binomio australiano-bolognese ed infatti, senza un paio di errori in gara del campione del mondo, adesso si parlerebbe di un quinto posto - lo stesso piazzamento del 2007, ndr - piuottosto che dell'undicesimo odierno. Stoner ha forse la «colpa» di essere l'unico che riesce a guidare la D16 e questo non favorisce gli altri tre piloti, compreso il compagno di team Marco Melandri (12esimo) che montano in sella alla moto di Borgo Panigale, che mal si adattano alla sua maniera di «domarla».
Un attimo di delusione, invece, nonostante le due pole ed il secondo podio consecutivi, per Jorge Lorenzo. Il due volte campione del mondo della 250 cc., infatti, non è partito bene ed in gara non è mai riuscito a sopravanzare il compagno al Team Fiat Yamaha. Dietro ai primi quattro, con Nicky Hayden ai piedi del podio con la seconda Repsol Honda Hrc, gran bella gara di Loris Capirossi. Il «senatore» della classe regina, infatti, è partito bene e, successivamente, quando le gomme si sono degradate, ha mostrato di che pasta è fatto, innescando una spettacolare lotta con la Yamaha Tech3 di James Toseland, la Kawasaki di John Hopkins e la Honda Jir Scot di Andrea Dovizioso, chiudendo quinto, davanti ai tre contendenti. Ancora una gara in salita per Alex De Angelis, solo 14.o con la Honda del team San Carlo Gresini, con il compagno Nakano, nono.

La classifica

1) Dani Pedrosa (Spagna) Honda 41 punti
2) Jorge Lorenzo (Spagna) Yamaha 36
3) Valentino Rossi (Italia) Yamaha 31
4) Casey Stoner (Australia) Ducati 30
5) Andrea Dovizioso (Italia) Honda 21
6) James Toseland (Gran Bretagna) Yamaha 20
7) Nicky Hayden (Stati Uniti) Honda 19
8) Loris Capirossi (Italia) Suzuki 19
9) John Hopkins (Stati Uniti) Kawasaki 13
10) Shinya Nakano (Giappone) Honda 10

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