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Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:41

SporTube - Fuoco, aria, terra e acqua: che brividi!

Il fuoco dentro (ci vuol passione e coraggio) e l'aria intorno che ti avvolge. La Terra sullo sfondo (che sequenze su Youtube!) e l'abisso oceanico di sensazioni indescrivibili. Così come levarsi in alto, andare a fondo può ugualmente dare emozioni. Oppure correre in acqua veloci
SporTube - Fuoco, aria, terra e acqua: che brividi!
ParacadutismoIl fuoco dentro (ci vuol passione e coraggio) e l'aria intorno che ti avvolge. La Terra sullo sfondo (che sequenze su Youtube!) e l'abisso oceanico di sensazioni indescrivibili. Ale e Yari provano a spiegare. Parlano di «libidine». Il 15 marzo alle 13,30 i preliminari anticipano il lancio. Poi, il volo da 4.500 metri. Il paracadute si apre ed è la sintesi (clicca qui). Un'altra porzione di cielo si apre tra le nuvole (clicca qui). Stavolta il salto è anonimo (gli autori del video non firmano). Però, è sempre «marzo in the sky». Eventualmente da emulare, se possibile (previo corso, si capisce). E se non è paracadutismo, può essere parapendio. Nella piemontese Andrate non si è sopra, ma «sotto il grigio delle nuvole» (clicca qui), sebbene a più di 800 metri sopra il livello del mare.
Pesca subacqueaACQUA - Fuoco, aria e terra. In effetti, manca l'acqua, ultimo dei quattro elementi primordiali che unendosi danno vita al creato. Così come levarsi in alto, andare a fondo può ugualmente dare i brividi. Anche se lo si fa per sport (clicca qui). «Il mondo della pesca subacquea» è una caccia di emozioni (clicca qui): «Ogni nervo è pronto allo scatto, ogni muscolo è teso e allo stesso tempo rilassato. Ogni senso è all'erta, tutto è concentrazione e intuizione. Tutto si esprime nello sforzo finale, nel tiro e nello sfogo dell'istinto». Analoga è l'attesa di chi è sulla barca e si accinge ad affrontare il momento decisivo (clicca qui). Si ride (clicca qui), si aspetta, poi arriva l'enorme soddisfazione: un tonno come trofeo (ma non di trenta metri e nemmeno di due quintali, come ipotizzano i pescatori).

Filippo MagniniPISCINA - Il trofeo è una medaglia da mettersi al petto. Oppure al collo, se arriva dopo una gara in piscina. Raccoglimento (d'approccio) e scatto (d'avvio) sono allo stesso modo imprescindibili. L'agilità (l'uomo si fa pesce) e la potenza portano poi dritti al traguardo. Filippo Magnini (www.filippomagnini.it) è l'evoluzione della specie. L'italiano è detentore del titolo mondiale dei 100 metri stile libero (Melbourne 2007: clicca qui), gara classica del nuoto per specialità e distanza. Campione europeo uscente (Budapest 2006: clicca qui), è tra i protagonisti dell'edizione 2008 della rassegna continentale, in corso di svolgimento (terminerà il 24) a Eindhoven, in Olanda (www.ecswimming2008.nl/uk). Difendersi dagli attacchi è l'inevitabile destino della lepre. Ma qui si torna nuovamente sulla terra. Mentre l'obiettivo del velocista azzurro è toccare il cielo con un dito: vincere l'oro in agosto ai Giochi Olimpici di Pechino (en.beijing2008.cn). Ci vorrà passione e coraggio. Il fuoco dentro.

G. Flavio Campanella

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