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la polemica

Malagò su Sannicandro
«Ha rispettato le regole»

Nessun conflitto di interesse. Incontro a Roma col presidente del Coni Puglia

Malagò su Sannicandro «Ha rispettato le regole»

ROMA - Si è svolto, presso la sede del Coni a Roma, l’incontro tra il presidente Giovanni Malagò e il numero uno del Coni Puglia, Elio Sannicandro. Al centro del colloquio, al quale hanno preso parte anche l’ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta, e il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini, il presunto conflitto di interessi seguito all’assegnazione del progetto di rifacimento della pista di Barletta al nipote di Sannicandro: «Mi sembrava giusto che lo incontrassimo - ha chiarito Malagò - sono state presentate delle relazioni da Coni Servizi e dal territorio molto dettagliate, oggettivamente non ci sono estremi per procedere nei confronti del presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro».

Il presidente del Comitato olimpico nazionale ha garantito «che tutto è stato affrontato con grande rispetto e rigore, è stata data piena fiducia a Sannicandro su quello che è il suo operato e tutta una serie di atteggiamenti che possono aver generato equivoci, credo ci sia anche una tematica locale di politica». Tuttavia, Malagò ha rivelato che in vista delle scadenze dei mandati «in virtù di questo, Sannicandro ha voluto chiudere qui la sua esperienza e quindi non ricandidarsi, fermo restando che il Coni non ha motivo di procedere per ciò che riguarda il suo operato».

A margine del colloquio, lo stesso Sannicandro ha spiegato: «È stato un incontro molto utile per un chiarimento, si è mostrato con le carte che abbiamo operato nel pieno rispetto delle norme e delle prerogative nell’ambito dell’impiantistica sportiva. Un chiarimento che conferma la totale correttezza del mio operato - che d'altronde ha raccolto il pieno sostegno della giunta regionale di mercoledì - nel totale rispetto di compiti e competenze del Comitato regionale. E una prima risposta alla campagna mediatica scatenata nei miei confronti in questi giorni dall’edizione locale de la Repubblica, che ha paventato accuse di ogni genere e finanche commissariamenti. Tutto falso, come le tante informazioni errate o distrorte profuse con particolare accanimento. Informazioni e assunti basati sulla non conoscenza del Coni e del sistema sportivo territoriale, incentrato sul volontariato e sulla generosità e passione dei dirigenti sportivi. Si è addirittura letto - e più volte - che il Sis non esisterebbe: non solo da decenni il settore impianti sportivi svolge un servizio fondamentale in tutte le regioni italiane, ma è una competenza specifica prevista anche per legge, oltre che nei regolamenti del Coni. Senza contare di altre accuse insensate, su cui non è mai esistita alcuna contestazione o già chiarite e superate da tempo. Del resto in tanti anni di attività il Coni Puglia - e tutto il sistema sportivo pugliese - ha sempre operato con grande impegno e dedizione acquisendo consensi, rispetto e apprezzamenti da parte degli enti locali. Su questi temi - su cui mi sto tutelando nelle sedi opportune - a breve organizzerò una conferenza stampa con consegna ai giornalisti di documentazioni e chiarimenti».

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