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Minori a rischio
in barca a vela
Successo da ripetere

Quattro le imbarcazioni in acqua per la prova conclusiva. Due con atleti del CV Bari e due con i ragazzi che hanno frequentato il corso e i loro istruttori

premiazione vela

BARI - Una prova sulle due previste su percorso a bastone. Una regata divertente con una partenza entusiasmante e poi un po' di pioggia a complicare le cose. Sono stati questi gli elementi che hanno caratterizzato la regata conclusiva del progetto "Anche noi in barca a vela" sviluppato dall'associazione Alba Mediterranea in collaborazione con il Circolo della Vela Bari, promosso dalDipartimento Giustizia Minorile - Centro Giustizia Minorile di Bari e finanziato dalla Regione Puglia-Ass.to allo Sport.

E alla fine la premiazione per i partecipanti nei saloni dello storico sodalizio barese che sin dallo scorso anno ha spostato il progetto di crescita e responsabilizzazione per minori a rischio (cinque quest'anno i partecipanti) insegnando loro il rispetto dell'altro e delle regole attraverso lo sport della vela.

Quattro le imbarcazioni in acqua per la prova conclusiva. Due con atleti del CV Bari e due con i ragazzi che hanno frequentato il corso e i loro istruttori. Al termine della regata al primo posto si è piazzato un equipaggio del CV Bari con Fabrizio Salatino al timone. «Per una volta avreste potuto fare un'eccezione» ha commentato scherzosamente Peppo Russo, vicepresidente nautico del CV Bari durante la premiazione. Il secondo posto invece è andato al fan bianco con a bordo due ragazzi del progetto e l'istruttore Nicola Capriglione. Al terzo ancora l'equipaggio del CV Bari con Antonio Mocci al timone e al quarto il secondo fan, il rosso, con altri due ragazzi del progetto e l'istruttore Luca Bergamasco.

«Navigando per mare ci si prepara a navigare nella vita reale - è questo il messaggio che il progetto cerca di far passare . Le condizioni meteo cambiano all'improvviso, come cambiano le situazioni nella vita. Per questo bisogna attrezzarsi e sapere come muoversi in tutte le condizioni, seguendo sempre la bussola. I risultati ci danno ragione - ha commentato Mimmo Prisciano, presidente di Alba Mediterranea -. Di solito può accadere che se inizia a piovere ci si ferma. Oggi invece pioveva e i ragazzi insieme hanno continuato a fare la loro attività, hanno armato le barche e sono entrati in acqua affrontando la difficoltà per poi tornare a terra dopo la regata soddisfatti di quello che erano riusciti a fare. È questo quello che vogliamo insegnare. Ad andare avanti, nonostante le difficoltà, seguendo la giusta rotta».

«Serietà, responsabilità, integrità e correttezza nei rapporti con gli altri. Sono questi i significati della tessera Fiv che come Circolo vi stiamo donando e che da oggi in poi vi impegna a rispettare il mare e le regole - ha aggiunto Peppo Russo durante la premiazione -. Questa tessera vi dovrà ricordare sempre quello che avete imparato in questi giorni e che dovrete mettere in pratica sempre, non solo a mare. L'attestato, invece, rappresenta la vostra appartenenza al sailing team di Alba Mediterranea e quindi il vostro ruolo di messaggeri di legalità e preparatevi perché a maggio con Idrusa di Paolo Montefusco ci sarà una regata della legalità che partirà da Bari per arrivare a Taranto e voi ne sarete protagonisti».

«Per noi del centro giustizia minorile questa è stata una scommessa - ha aggiunto Angela Gismondi, referente del progetto dell'USSM di Bari - Ufficio servizi sociali per i minori del Centro Giustizia Minorile di Bari -. All'inizio eravamo scettici e c'erano anche delle perplessità da parte dei ragazzi ma poi loro sono stati bravissimi a mettersi in gioco e a vincere la scommessa fatta con se stessi. Si sono integrati completamente e spero possano continuare con questa esperienza utilissima nel creare spirito di gruppo e nell'imporsi l'autodisciplina».

Il commento finale è toccato ai partecipanti. «Ci siamo divertiti - hanno detto i ragazzi -. È stata una bella esperienza. Abbiamo riso, ci siamo concentrati. Ci siamo affiatati. Anche quando abbiamo avuto dei problemi o qualche momento difficile abbiamo trovato insieme le soluzioni per risolverli. Sicuramente è un'esperienza che ci porteremo dietro e che ci piacerebbe davvero poter rifare».

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