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Calcio / Serie B - Il Lecce sfiora l'impresa

Pari dei giallorossi a Verona (3-3). Vanno sotto una prima volta (Marcolini su rigore) e recuperano (Valdes). Poi rimontano due reti (a Mantovani e Pellissier rispondono Valdes su rigore e Tiribocchi) e addirittura falliscono un altro penalty nel recupero. Sabato col Bologna
Calcio / Serie B  - Il Lecce sfiora l'impresa
Giuseppe PapadopuloCHIEVO-LECCE 3-3 (2-1 nel primo tempo)

Chievo Verona (4-3-3): Squizzi; Moro, Mandelli, Cesar (18'st Maldonado), Mantovani; Bentivoglio, Italiano, Marcolini; Iunco (18'st Luciano), Pellissier, Obinna. (18 Aldegani, 8 Defendi, 86 Rigoni, 14 Ciaramitaro, 2 Cossato). All: Iachini.
Lecce (4-4-2): Benussi; Schiavi (42'pt Polenghi), Diamoutene, Cottafava, Angelo (21'pt Boudianski); Munari, Zanchetta (8'st Abbruscato), Ardito, Ariatti; Valdes, Tiribocchi. (1 Rosati, 11 Giuliatto, 80 Vives, 27 Corvia). All: Papadopulo.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.
Reti: 5'pt Marcolini (rigore), 14'pt Valdes, 20'pt Mantovani, 2'st Pellissier, 10'st Valdes (rigore), 15'st Tiribocchi.
Angoli: 7-3.
Recuperi: 4' e 5'.
Espulsi: 46'st Maldonado per fallo da ultimo uomo, 48'st Italiano per doppia ammonizione.
Ammoniti: Diamoutene, Mandelli, Moro per gioco scorretto; Schiavi per proteste.
Spettatori 7.995 per un incasso di 69.717,94 euro.

VERONA - Un'infinita girandola di emozioni tra Chievo e Lecce coronata da sei reti e culminata con un rigore sbagliato dai pugliesi all'ultimo minuto. Le due formazioni onorano le rispettive posizioni di classifica: potevano vincere entrambe, alla fine è finita con un tre a tre tutto da ricordare. Un risultato che lascia aperti i giochi nonostante faccia più bene ai pugliesi che ai veneti arrivati a condurre l'incontro per 3-1. Un doppio vantaggio che avrebbe dovuto suggerire prudenza agli uomini di Iachini che invece hanno dissipato il tesoretto sotto la spinta di un Lecce mai domo e dal carattere invidiabile.
I fuochi d'artificio s'infiammano dopo trenta secondi quando il Chievo va in rete ma l'arbitro Morganti, su segnalazione del guardalinee, annulla per fuorigioco di Pellissier il gol di Obinna che da sottomisura aveva corretto in rete un centro basso di Bentivoglio. I veronesi non si scoraggiano e continuano a pressare i leccesi. Tant'è che al quarto minuto è Obinna a restituire il favore a Bentivoglio: centro dalla sinistra di Obinna, Bentivoglio indisturbato a centro area calcia a colpo sicuro, Benussi si supera, la palla perviene a Iunco: Morganti decreta il rigore trasformato da Marcolini.
Valdes, il più gettonato dai compagni di squadra, non delude però le attese: al 14', quando l'estremo locale rinvia sui suoi piedi, dal limite si aggiusta la palla e lo trafigge, mandando in visibilio i duemila tifosi pugliesi. Il Chievo comunque ricomincia a macinare gioco e trova il raddoppio: al 20' punizione dalla distanza, batte teso Italiano, Benussi non trattiene, sulla palla si avventa Mantovani che insacca il 2-1.
Il Chievo dilaga in avvio di ripresa: Diamoutene rinvia dalla trequarti, Pellissier intercetta, entra in area e con un tocco morbido scavalca Benussi, firmando il tris. Un colpo che metterebbe in ginocchio chiunque, ma non questo Lecce che accorcia su rigore decretato per un contatto in area tra Mandelli e Diamoutene e trasformato dal "solito" Valdes che riapre i giochi.
E' il Chievo questa volta a soffrire per piede dell'ex Tiribocchi che si ricorda di essere ancora un Tir, come lo chiamavano in riva all'Adige. Il giocatore leccese aggancia un lancio al limite, salta Mandelli e batte per la terza volta Squizzi. Ianchini prova a rimescolare le carte inserendo Luciano e Maldonado ma il risultato non cambia "grazie" soprattutto ad Abbruscato che al 45' si fa parare un rigore da Squizzi.

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