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Matarrese: «Siamo costretti dal Dio denaro»

Parole del presidente della Lega Calcio dopo la variazione d'orario per il derby romano, in programma mercoledì 19 marzo con inizio posticipato dalle 20.30 alle 21.15: «A me andrebbe bene anche una partita alla 13 di domenica»
Matarrese: «Siamo costretti dal Dio denaro»
ROMA - «Siamo costretti dal dio denaro». Parole di Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, che in un'intervista pubblicata oggi da «La Repubblica», spiega le ultime rivoluzioni nel mondo del calcio. Ieri la Lega ha disposto anche la variazione d'orario per il derby romano, in programma mercoledì 19 marzo con inizio posticipato dalle 20.30 alle 21.15. «Il nostro è un tentativo di rendere il campionato più elettrizzante - spiega Matarrese - ma senza danneggiare i tifosi. Il tifoso può andare allo stadio per tifare per la sua squadra e vedersi poi le altre partite in tv. La gente deve abituarsi, abbiamo deciso in consiglio di Lega su questi nuovi orari, e tutti erano d'accordo. È un test, che speriamo però di ripetere anche in futuro. Il derby di Roma alle 21.15 corre rischi per l'ordine pubblico? La Nazionale a volte gioca alle 21, la Champions League alle 20.45. In fondo non cambia molto. A Roma, di sera, gira un sacco di gente in auto, meglio quindi se vanno allo stadio...La mia è una battuta, certo, ma spero che la gente vada al'Olimpico. Sull'ordine pubblico dico che ci teniamo in continuo contatto con l'Osservatorio del Viminale. Questa spalmatura è un segnale per il calcio in chiaro, per Rai e Mediaset, ma giugno scade il contratto per gli highlights del campionato. Siamo in difficoltà, è innegabile. Lo spezzatino non è finito qui, a me andrebbe bene anche una partita alla 13 di domenica».
Matarrese commenta la decisione di Farina di saltare il terzo tempo in Catania-Inter di domenica scorsa. «Me lo sarei aspettato da tutti, non certo da un arbitro - è il pensiero del presidente della Lega - lo stesso Farina l'ha capito da solo. Ho voluto il terzo tempo e lo difenderò sempre, con tutte le mie forze - chiude Matarrese - così come difenderò sempre gli arbitri. D'altronde se mollo io, qui viene giù la valanga...».

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