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Domenica 22 Ottobre 2017 | 23:08

Moggi attacca il presidente della Lega calcio

L'ex dg della Juve risponde ad Antonio Matarrese (il quale aveva detto che nel calcio non ci sono più mele marce): «Stia calmo il giovane che avanza che è cent'anni che sta nel calcio, non dica troppe parole fuori posto, anche perché le mele marce lui sa benissimo come sono fatte»
Moggi attacca il presidente della Lega calcio
ROMA - «Stia calmo Matarrese, il giovane che avanza che è cent'anni che sta nel calcio, non dica troppe parole fuori posto, anche perché le mele marce lui sa benissimo come sono fatte». Luciano Moggi replica così al presidente della Lega calcio che parlando del nuovo corso del pallone, dopo le epurazioni seguite a calciopoli, aveva detto che non c'erano più «mele marce». L'ex direttore generale della Juventus ospite di Piero Chiambretti nella puntata in onda stasera di Markette su La 7 torna a difendersi anche dalle nuove accuse, spiegando dei contatti con l'attuale dirigente bianconero, Alessio Secco. «E' una barzelletta sentirmi domandare perché ho parlato con Secco: se mi chiedono un parere lo do tranquillamente - dice Moggi - e lo posso dare in funzione del fatto che non sono un tesserato. Altrimenti devo domandare alla Figc se è più grave parlare con Moggi che non è un tesserato, o andare da squalificati a fare i dirigenti di una squadra di calcio, andare sul campo, andare anche in Lega. O permettere a chi è squalificato di andare a fare il calciomercato... I nomi? in federazione li sanno, dovranno rispondere di questo».
Moggi si sente perseguitato, come Clemente Mastella a cui a distanza manda la sua personale solidarietà: «Siamo due perseguitati. Tutto questo fare intercettazioni che poi portano a queste conclusioni, bisogna vedere come si leggono e si traducono. Bisogna andare cauti su queste cose, ma purtroppo i media ti mettono subito all'indice».

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