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«No alla crociata contro gli arbitri»

Il presidente della Lega Calcio Matarrese dopo le polemiche successive alla giornata di A: «I presidenti hanno il diritto di lamentarsi ma oltre non devono andare». Accordo con la Rai per la Coppa Italia
«No alla crociata contro gli arbitri»
Antonio Matarrese ROMA - «I presidenti hanno il diritto di lamentarsi ma oltre non devono andare. Fare una crociata contro gli arbitri è un errore madornale» Il presidente della Lega Antonio Matarrese cerca di trovare così l'equilibrio tra le parti affinchè la polemica sulle direzioni di gara non superi i limiti consentiti-. Matarrese, uscendo dal Consiglio federale ha detto di capire il nervosismo di certi presidenti che credono di aver subito torti ma difende la buona fede degli arbitri. «Capisco che il presidente deve alzare la voce per tranquillizzare la tifoseria - ha proseguito Matarrese - ma che nessuno si permetta di pensare operazioni sporche nel calcio italiano perchè lo querelo».

Matarrese difende il sistema calcio dalle accuse, spesso non troppo velate, di malafede e anche dal ritorno di definizioni un pò vintage come sudditanza psicologica. «Sono le solite banalità - ha sorriso Matarrese - gli arbitri possono sbagliare ma la malafede è esclusa. I presidenti si infuriano anche perchè così si scaricano le loro colpe, ma la caccia all'arbitro non la devono fare, nonostante io condivida la loro rabbia».
Il presidente della Lega preferisce non entrare nel merito dei singoli episodi che nell'ultimo turno del girone di andata hanno riacceso la polemica arbitrale: racconta però che lo ha chiamato il patron del Parma Ghirardi: «Mi ha chiamato poco fa e ancora si lamentava. Ho riportato le sue rimostranze al presidente dell'Aia Gussoni».

Le critiche per Matarrese fanno comunque bene, ma bisogna lasciare a tutta la classe arbitrale il tempo di crescere. «Collina ha le spalle larghe, sta formando degli arbitri e una scelta migliore della sua io non la vedevo. Anche lui come tutti gli altri deve crescere nel suo nuovo ruolo. Le colpe non sono solo degli arbitri ma di un sistema che per tanti anni ha consentito un certo andazzo. Quanto a me se mi dovessi scomporre di fronte a questo non sarei un buon presidente. La domenica mi sono abituato: lascio il telefonino acceso perchè aspetto le lamentele dei presidenti...».

Matarrese si sofferma anche sugli incidenti che hanno preceduto Roma-Catania: «Ci costa caro - ha detto il presidente della Lega - così la gente allo stadio non ci va più, e faccio una figuraccia anch'io che avevo parlato di due milioni di spettatori». Però sottolinea anche una certa severità dell'Osservatorio: «Ci sono lacune ma l'Osservatorio lavora con serietà. Ma non è giusto che si punisca l'intero sistema ogni volta che succede qualcosa. Per questo con il presidente Abete abbiamo detto di fare un aggiornamento con il capo della Polizia per fare il punto della situazione».

Intanto, la Lega ha definito con la Rai l'accordo per la copertura televisiva delle prossima fasi della Coppa Italia. L'accordo è stato raggiunto per 5 mln di euro.

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