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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:44

SporTube - Ovvero il tennis che scopre la Rete

Gli appassionati possono seguire via Internet gli Open d'Australia, con il web che «santifica» il fuoriclasse Roger Federer e che permette a tante altre stelle di incominciare a brillare in popolarità
SporTube - Ovvero il tennis che scopre la Rete
Roger FedererGli Open d'Australia (http://www.australianopen.com), in corso di svolgimento a Melbourne (terminano il 27 gennaio) avranno indotto mattmarinel (uno degli utenti di YouTube), appassionato di tennis, a mettere insieme sequenze delle partite (clicca qui) di uno dei più grandi interpreti della disciplina: Roger Federer (http://www.rogerfederer.com). Il filmato dura parecchio, quasi otto minuti, ma come fare in minor tempo a riassumere il palmares del fuoriclasse svizzero, vincitore di dodici titoli di singolare nei tornei del Grande Slam, quattro Masters e quattordici tornei ATP Masters Series, oltre ad essere l'unico ad aver vinto Wimbledon e gli US Open per quattro anni consecutivi? All'elvetico, 26 anni, manca il Roland Garros, il tassello che lo incoronerebbe come il migliore di sempre. Probabilmente è soltanto questione di tempo (Nadal e specialisti della terra battuta permettendo).

IL DESIGNATO - Pato, invece, è soltanto all'inizio. Ha 18 anni, viene dal Brasile, gioca nel Milan, ha un nomignolo e un volto perfetti per un cartone animato della Disney, ma in quella figura da fumetto ha nascosti colpi da copertina, da genio del calcio, come ha immediatamente cominciato a far vedere (ai tifosi italiani, ché in Sudamerica lo conoscevano già). Nell'esordio in serie A contro il Napoli ha fatto un numero da circo (clicca qui) presentandosi poi davanti alle telecamere (clicca qui) con la faccia da bimbo e il tono dimesso, come niente fosse accaduto. L'impatto (ma non la strafottenza) ricorda quello di un (ex) ragazzino terribile, quell'Antonio Cassano che sembra essere finalmente rinato nella Sampdoria: i gol e le prodezze del barese contro il Palermo (clicca qui) mancavano dai tempi della Roma.

IL RECUPERATO - Fantantonio negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé più per le cassanate, termine coniato per illustrarne le sregolatezze, che per le doti tecniche straordinarie. Non che si sia dimenticato di far fuoriuscire il monello che è in lui (vedi la sceneggiata in Sampdoria-Fiorentina: clicca qui), ma l'affetto di Genova (città di mare) deve averlo rassicurato, spronandolo nella stessa maniera in cui Bari lo spinse un po' di anni fa nel firmamento delle stelle: la rete decisiva in Bari-Inter 2-1 del 18 dicembre 1999 (clicca qui) gli resterà nella memoria molto di più della parentesi al Real Madrid, da cui si è allontanato ormai definitivamente. Il girovagare (anche all'estero) lo ha però migliorato nel linguaggio, adesso fluido e corretto, anche quando c'è da esprimere ironia (clicca qui), una volta assai colorita.

IL PREDESTINATO - A proposito di talento, la seconda puntata della rubrica, dedicata ad atleti professionisti, chiude con un dilettante, ammesso che si possa così definire Giuseppe. La persona (la promessa) in questione è un altro barese («from Sannicandro di Bari»), ma non è questa la particolarità che fa la differenza. Ama il motocross, ma nemmeno questo è un elemento sorprendente. A stupire è l'età: si tratta di un bambino di dieci anni che (con il KTM SX 85) «promette bene e dà la paga agli adulti». I video che ne riproducono le evoluzioni sono due. Il primo (messo on line più di recente) comincia con un assolo (clicca qui), il secondo (clicca qui) si apre con una partenza a tre e finisce con un capitombolo: «Pierluigi cade, per fortuna senza farsi male», mentre Giuseppe lo sopravanza. Sta per nascere una stella?

G. Flavio Campanella

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