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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:58

Paparesta cede a Giancaspro il 5 per cento del Bari calcio

Paparesta cede a Giancaspro il 5 per cento del Bari calcio
di DAVIDE LATTANZI

BARI - Cosmo Antonio Giancaspro è il primo imprenditore ad entrare nel Bari di Gianluca Paparesta. L’operazione, nell’aria da diversi mesi, è stata ratificata ieri, sulla base di una cessione di quote pari al 5%. Il club biancorosso ne ha dato annuncio tramite un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società: «FC. Bari 1908 S.p.A. - recita la nota - comunica che in data odierna sono state cedute azioni pari al 5% del pacchetto azionario a società appartenente al gruppo dell’imprenditore operante nel settore immobiliare e delle energie rinnovabili dott. Cosmo Antonio Giancaspro». Il presidente Gianluca Paparesta ha così commentato: «Porgo il mio personale benvenuto al dott. Giancaspro nella splendida famiglia biancorossa, ringraziandolo per aver voluto partecipare insieme a me a questo stimolante e affascinante progetto augurandogli nel contempo di poter raccogliere insieme le migliori soddisfazioni sportive».

L’approdo di Giancaspro nel Bari, dunque, si concretizza dopo un lungo corteggiamento. Il 55enne imprenditore molfettese, infatti, era il principale finanziatore della cordata (comprendente, tra gli altri, anche l’industriale barese Nicola Canonico) che il 20 maggio 2014, rappresentata dall’amministratore Izzo, partecipò all’asta per il rilevare il club dal fallimento, rilanciando fino a 3,2 milioni dai due milioni, posti a base dell’incanto, poi conclusosi con la vittoria di Paparesta su Cipollone (che rappresentava l’imprenditore Becchetti). Ma il dialogo tra l’ex arbitro internazionale e Giancaspro è proseguito già immediatamente dopo l’aggiudicazione all’attuale presidente dei galletti. Il 5% acquisito dall’imprenditore del Nord barese sarebbe stato valutato attorno agli 1,5 milioni, ma non è escluso che nel tempo Giancaspro non possa aumentare la sua partecipazione alla vita del Bari, pur lasciandone il controllo a Paparesta che resterà il massimo dirigente, nonché principale referente della gestione sportiva. Improbabile, tuttavia, che la partecipazione azionaria salga fino al 50%. Ci sarebbero, infatti, almeno altre due importanti trattative aperte per altri eventuali ingressi di investitori. Un dialogo in corso sarebbe con la famiglia Amenduni (originaria del barese), titolare dell’omonima acciaieria situata a Vicenza e leader mondiale nel settore. Così come è viva la suggestione cinese, dati gli interessi di uno dei più prestigiosi gruppi industriali del Medio Oriente: un colosso che opererebbe in svariati settori, dall’edilizia ai trasporti, fino alla comunicazione.

Proprietario di diverse aziende nel ramo edilizio, Cosmo Antonio Giancaspro, ha poi puntato con decisione sul settore delle energie rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico e sull’eolico. Possiede quote azionarie sia nella sala ricevimenti Magnolia di Molfetta, sia in una clinica privata situata nei pressi di Giovinazzo. Nel club biancorosso, potrebbe assumere l’incarico (precedentemente ricoperto da Pierfrancesco Barletta) di responsabile delle strutture. Qualora fosse approvata in tempi brevi la convenzione pluriennale relativa allo stadio San Nicola, infatti, Giancaspro avrebbe risorse e competenze per partecipare attivamente alla riqualificazione dell’area, rinforzando un altro asset fondamentale di un Bari che si sta allargando per sognare sempre più in grande.

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