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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:36

Il Bari a Modena a caccia della nona «sinfonia» oggi in campo alle 15

Il Bari a Modena a caccia della nona «sinfonia» oggi in campo alle 15
FABRIZIO NITTI
MODENA - A caccia della nona sinfonia biancorossa. Mirino sul «Braglia» di Modena, dove l’anno scorso il Bari di Nicola si impose con un gol di Boateng regalando l’illusione di una rimonta in chiave playoff. Sogno infranto nel resto del percorso. Questa volta è un po’ diverso, un bel po’ diverso. Con il Bari lanciatissimo, a due soli punti dal primo posto del Crotone e a una lunghezza dal Cagliari. E mentre un po’ tutti si interrogano su quanto durerà lassù la formazione calabrese, che peraltro gioca un buon calcio e merita l’attuale posizione di classifica, il Bari prosegue la sua corsa-rincorsa sulla scia degli otto risultati utili consecutivi e di una ritrovata condizione psico-fisica di ferro. La sensazione è che davvero la notte di Cesena abbia iniettato nella squadra quella convinzione, tranquillità e consapevolezza necessarie a chiudere il cerchio.

Ecco un’altra pericolante sulla strada del Bari, la terza di fila dopo Como (pareggio utile, ma si poteva fare meglio) e Ascoli (vittoria senza storie). Sulla carta, un’altra ghiotta occasione per dare linfa alla striscia positiva e alimentare i propositi di promozione. L’ago della bilancia pende apertamente dalla parte del Bari. Valori tecnici e vastità della rosa sono chiarissimi, così come i momenti delle due squadre sono praticamente agli opposti. Se da un lato si respira l’entusiasmo dei tempi migliori, dall’altro il clima è tendente alla rassegnazione, «nebbioso» come buona tradizione da queste parti di questi tempi.
Quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate (le ultime tre consecutive: Trapani, Entella, Perugia) incorniciano il periodo negativo dei «canarini» di Crespo, attaccante dal chiarissimo grande passato e tecnico alla ricerca di certezze. In casa gli emiliani hanno collezionato tre sconfitte, l’ultima firmata dall’Entella, ma in generale sembrano abbonati al dover cedere l’intera posta all’avversario di turno, considerate le nove sconfitte su sedici partite giocate. Ma è altrettanto chiaro che le partite di calcio vivono anche di episodi, di schegge impazzite. E il Bari non può non tenere conto delle quattro vittorie interne dei gialloblù, soprattutto per il modo con il quale si sono verificate. Contro Ascoli, Lanciano, Ternana e Pro Vercelli, gli uomini di Crespo si sono imposti sempre nell’ultimo quarto d’ora, sintomo non trascurabile di chi tenta di restare disperatamente con la testa fuori dall’acqua.

«Come cani con la rabbia, sarà una partitaccia». Davide Nicola sabato scorso al termine della partita contro l’Ascoli ha in pratica precorso i tempi, dettando la linea di condotta della formazione barese in questa trasferta. È il giusto grido di battaglia, la didascalia precisa da appiccicare a un match da non prendere sotto gamba e da gestire con il piglio della squadra che sa perfettamente ciò che vuole: i tre punti per continuare la scalata verso la serie A. Altro potrà essere accettato solo dopo aver provato con tutte le forze a vincere.

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