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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:45

Calcio / Serie B - Bari, chi di rimonta ferisce...

I biancorossi, con Conte in panchina, vanno subito sotto (gol di Kenesei), ma ribaltano il punteggio già nel primo tempo (Antonelli e Cavalli). Gli irpini rispondono con una doppietta di Pellicori: 3-2. La zona C è a due lunghezze. Sabato Bari-Chievo
Calcio / Serie B - Bari, chi di rimonta ferisce...
Avellino - BariAVELLINO-BARI 3-2 (1-2 nel primo tempo)

Avellino (3-4-2-1): Gragnaniello, Maietta, Mengoni, De Angelis, Carbone, Porcari, Di Cecco (43' st Quadri), Tombesi (10' st Anastasi), Kenesei (34' st Bracaletti), Paonessa, Pellicori (31 Pantanelli, 3 Corallo, 15 Baldanzeddu, 88 Matarazzo). All. Carboni.
Bari (4-4-2): Gillet, Ingrosso, Esposito, Stellini, Antonelli (38' st Allegrini), Tabbiani (14' st Bonanni), Carozza, Rajicic, Strambelli (24' st Ganci), Cavalli, Lanzafame (23 Spadavecchia, 5 Di Dio, 14 Gazzi, 16 Fiorentino). All. Conte.
Arbitro: Scoditti di Bologna.
Reti: nel pt 11' Kenesei, 27' Cavalli, 42' Antonelli; nel st 7' e al 39'(rigore) Pellicori.
Angoli: 4-3 per il Bari.
Recuperi: 2' e 4'.
Espulso: Esposito per proteste.
Ammoniti: Tombesi, Strambelli, Di Cecco, Ingrosso, Porcari e Allegrini per gioco scorretto; Lanzafame e Quadri per condotta non regolamentare.
Spettatori: 4.000.

AVELLINO - La sorte gli dà una mano e l'Avellino finisce per meritarsela mettendo sotto il Bari per quasi tutto il secondo tempo, complice la scelta del nuovo tecnico dei pugliesi, Antonio Conte, che nella fase decisiva della partita-salvezza puntella lo schieramento offensivo con Ganci che rileva il giovanissimo Strambelli, mentre forse avrebbe dovuto rafforzare il reparto di centrocampo che con Rajicic e Carozza dava evidenti segni di stanchezza.
Il tecnico degli irpini, Guido Carboni, che deve fare a meno delle importanti assenze per squalifica di Sestu e Salgado, indovina la mossa giusta quando, dopo aver agguantato il pareggio del 2-2, mettendo in campo (10' st) Anastasi, reduce dall'influenza che gli aveva impedito di allenarsi negli ultimi dieci giorni: sarà la mossa vincente. Consapevoli della posta in gioco, le due squadre si presentano contratte nelle prime battute della gara. La fase di studio viene rotta all'11' dai padroni di casa che vanno in gol con Kesenei, bravissimo a partecipare e a concludere la manovra orchestrata insieme a Paonessa e Tombesi con un preciso tiro di controbalzo dal limite che si infila alla destra di Gillet.
L'Avellino soffre a centrocampo e il Bari guadagna campo e palloni fino al pareggio di Cavalli (27') che quasi dalla linea di fondo indovina una parabola velenosa che supera Gragnaniello e dopo aver carambolato sul palo interno, finisce in rete. La supremazia ospite si fa sempre più evidente anche perchè l'Avellino stenta a ragionare, affidandosi a disimpegni lunghi che finiscono intercettati. Il vantaggio del Bari è nei fatti e così al 42', Tabbiani su calcio di punizione pesca in area Antonelli, bravo ad approfittare della dromita generale della difesa irpina, e di testa batte Gragnaniello.
Nel secondo tempo, scende in campo un altro Avellino, cattivo e determinato quanto occorre per non sprecare un turno casalingo decisivo per rincorrere la classifica. Dopo un doppio tentativo di Paonessa, vigile Gillet in entrambe le conclusioni, arriva al 7' la rete di Pellicori: anche in questa occasione, c'è lo zampino di Kenesei che a centrocampo ruba palla ad un avversario e serve in verticale Porcari, il centrocampista smarca in area Pellicori che attende l'uscita di Gillet e lo batte con un rasoterra. Conte non teme però il rinato Avellino e mette dentro Ganci per sostenere in attacco Cavalli, con Lanzafame alle spalle. Una scelta che si rivelerà disastrosa per il Bari che quasi mai riuscirà a farsi vedere nella tre quarti irpina. Dopo il rigore partita trasformato da Pellicori, l'unica conclusione degli ospiti si registra nei minuti di recupero con Bonanni: è un tiro dalla distanza potente e disperato sul quale però Gragnaniello non ha difficoltà a respingere con i pugni.

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