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Calcio / Serie B - Lecce fermato in casa

I giallorossi non riescono a perforare la difesa del Messina (Valdes si fa parare un rigore a pochi minuti dal termine) e devono accontentarsi di un punto. Ora in classifica i salentini sono quarti (Bologna primo), superati da Pisa e Chievo. Nel prossimo turno si va a Vicenza
Calcio / Serie B - Lecce fermato in casa
Valdes in Lecce-MessinaLECCE-MESSINA 0-0

Lecce (3-5-2): Benussi, Schiavi, Fabiano, Cottafava, Angelo, Munari, Zanchetta (27' st Valdes), Ardito, Mihoubi (43' st Esposito), Abbruscato (36' st Tulli), Tiribocchi. (1 Rosati, 3 Polenghi, 17 Diarra, 80 Vives). Allenatore: Papadopulo.
Messina (4-4-1-1): Manitta, Galeoto, Stendardo, Giosa, Gaveglia, Surraco (45' st Bombara), Cordova, Pestrin, Schetter (36' st Lazzari), Degano (31' st Moro), Foti. (12 Petrocco, 13 Rea, 16 Provenzano, 30 Bernaldo). Allenatore: Di Costanzo.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.
Angoli: 9-6 per il Lecce.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Galeoto, Munari, Cottafava, Zanchetta per gioco falloso; Cordova, Moro, Stendardo per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 6.970.
Note: 38' st Valdes ha fallito un calcio di rigore (parata di Manitta).

LECCE - Il Messina prosegue nella sua serie favorevole e, dopo avere battuto il Bologna, ottiene un prezioso pareggio sul campo del Lecce al termine di una gara molto equilibrata nella quale è riuscito anche a creare qualche occasione da gol. Il Lecce ha avuto la possibilità di sbloccare il risultato a 7' dal termine quando l'arbitro gli ha assegnato un rigore per fallo di mano di Stendardo: Manitta comunque è stato bravissimo nel deviare il pallone calciato da Valdes.
La squadra di casa ha insistito con un gioco apparso involuto e privo di organicità e quasi mai espressione di azioni corali. Risultato quindi giusto al termine di una gara apparsa spesso monotona nelle sue espressioni.
Nel primo tempo, nonostante abbia registrato una leggera supremazia territoriale, il Lecce non è riuscito a passare sia perchè i due attaccanti, Abbruscato e Tiribocchi, sono stati spesso abbandonati a se stessi sia perchè il Messina ha attuato un'efficace azione di contenimento e rilancio che ha reso difficoltosa l'azione dei locali.
Oltretutto, le più efficaci incursioni del Lecce si sono registrate nel settore destro con Angelo e non è stato difficile per Di Costanzo apprestare idonee contromisure. Il primo tiro in porta in una gara fatta di cauti controlli lo si è registrato al 20' quando il messinese Pestrin ha impegnato Benussi in tuffo con un tiro da 20 metri; sulla reazione del Lecce, un minuto dopo, Manitta ha neutralizzato un insidioso cross di Angelo.
Due le occasioni di maggior rilievo, una per parte: al 23' su cross di Mihoubi, Cottafava, da due passi, ha colpito il pallone di testa e Manitta, d'istinto, ha alzato sulla traversa; sul fronte opposto (32') un cross di Pestrin ha sganciato Degano che è giunto in ritardo mancando la ghiotta occasione.
Nella ripresa lo scenario non è cambiato perchè il Messina si è difeso con ordine creando anche qualche situazione di pericolo, mentre il Lecce ha cercato la soluzione con spunti personali, stentando a creare una manovra organica. Al 25' una girata di testa di Stendardo ha mandato il pallone a sorvolare la traversa. Al 29' Tiribocchi ha cercato la soluzione da fuori area con un tiro che ha sfiorato il palo sinistro. Quindi il rigore, neutralizzato da Manitta, prima del finale che ha visto il Messina difendere coi denti il prezioso punto conquistato.

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