Cerca

Nicola a testa bassa «Bari, vediamo chi sei» Oggi esame Livorno

Nicola a testa bassa «Bari, vediamo chi sei» Oggi esame Livorno
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Per fortuna Davide Nicola non assomiglia nemmeno un po’, alme no sul piano della comunicazione, a Sa belli. Il terzino ha fatto sapere, in una legittima ma discutibilissima conferen za stampa, che quando è giù di umore «leg go i giorna li per ridere un po’». Ni cola è di verso da lui perché lui pensa solo a lavorare. E quando è giù di umore utilizza metodi più credibili per tirarsi su. Nicola si difende provando a far parlare il campo. Certo, ribatte colpo su colpo. Ma non ci pensa nemmeno un attimo a mancare di rispetto a chi ha di fronte. Che siano giornalisti o tifosi. I tifosi, già. Chissà cosa avranno pensato a leggere che Sabelli «ride leggendo i giornali». Loro che, magari, vedendo giocare Sabelli hanno avuto, di tanto in tanto, la tentazione di «piangere».

«Voi giornalisti mi date spunti, io leg go, apprendo e vado avanti - la "lezione" firmata Nicola, in tutta la sua diversità - Sabelli ha dimostrato di dire quello che pensa. Io avrei usato modi diversi ma fa parte del processo di crescita di cia scuna persona. Non credo abbia detto cose negative. È cresciuto e si prende la responsabilità di quello che dice. Un paio di concetti li avrei detti in maniera diversa. Ma ha dato un messaggio im portante: noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno. Per parlare con la stampa bisogna usare toni diversi».

«Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo mantenendo un rit mo importante - finalmente si comincia a parlare di calcio - arriva una squadra molto forte. C’è più gusto nel giocarla. Il Livorno è una squadra che porterò sem pre nei miei ricordi ma oggi conta il Bari. Bruciano tutte le sconfitte. Quella dell’anno scorso ha fatto male. Perdem mo in maniera netta. Troppi errori nel finale. Ma quest’anno sarà un’altra sto ria. Panucci? È stato un grande gioca tore. Ma non è una sfida tra noi ma tra le due squadre».

«Nonostante siamo arrivati a stagio ne iniziata - spiega il tecnico bianco rosso - in un anno intero credo sia stato fatto un buon lavoro. Abbiamo raccolto 63 punti e mi pare manchi ancora un’al tra partita. Ma mi risulta difficile unire i sei mesi dello scorso anno con questi ultimi. Sono due realtà e due squadre diverse. L’anno scorso mi sono dovuto adattare. Nei numeri abbiamo fatto un buon lavoro ma sarebbe stato meglio entrare nelle prime otto. Quest’anno, invece, sono cambiate tante cose. Ri schio esonero? Tutti noi allenatori siamo in pericolo. Rientra nella visione di chi fa questo lavoro».

«Mi aspetto un Livorno con una ca pacità di poter occupare il campo con i suoi due moduli - dice ancora Nicola - ci sono state più partite giocate con il 4-2-3-1 che con il 4-3-3. Davanti ha gio catori i grado di farti male. Ha una ag gressività diversa. Sarà una partita mol to tosta. Sono curioso di capire quanto la pressione del Livorno incida sul nostro gioco e come riusciremo a gestirla e a proporre il nostro calcio. Non dobbiamo permetterci di abbassare la guardia per tutta la durata della partita. Mi aspetto un atteggiamento giusto. Vantaggiato è forte, se ha spazio non ti perdona».

«Il Bari è una squadra che sta pren dendo sempre più sicurezza - conclude Nicola - il mio obiettivo è quello di far diventa sicuri anche i più giovani. Le critiche non sono mai state un proble ma, sono la normalità. Ognuno di noi deve avere la capacità di conoscersi mol to bene. Se sono sicuro di me, non con divido le critiche ma vado avanti per la mia strada». Anche senza leggere i gior nali. E, soprattutto, senza ridere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400