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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:23

Il Bari viaggia veloce Cesena punto di svolta

Il Bari viaggia veloce Cesena punto di svolta
di Fabrizio Nitti

BARI - Dal 16 novembre 2014 al 16 novembre 2015. Un anno di Davide Nicola con il botto di Cesena e con la sensazione che questo Bari abbia «scollinato», forse definitivamente. Partiamo dalla vittoria in terra romagnola, più netta di quanto il risultato, in fondo già chiaro, non racconti. Come sempre, come sempre è stato fatto, è bene andare oltre il punteggio, oltre il successo. Guardare dentro la prestazione per rendersi conto della crescita di questa squadra.

Il salto in alto sotto l’aspetto della personalità, intanto. Nel caldo catino del «Manuzzi», reso incandescente dai 2000 tifosi baresi anch’essi vincitori nei confronti della tifoseria cesenate, il Bari ha disputato la migliore partita stagionale, giocando con il piglio della squadra consapevole delle proprie forze e qualità. Sofferenza per una ventina di minuti, un po’ per scelta (spesso gli inizi di gara dei biancorossi prevedono un’attenzione a volte esagerata nei confronti dell’avversario di turo) e un po’ per contenere la spinta bianconera. Poi è venuto però fuori il palleggio dei giocatori di Nicola. E palla al piede un formazione tanto tecnica non può non provocare danni alle difese avversarie. L’atteggiamento collettivo, la mentalità complessiva della squadra ha fatto la differenza. Tatticamente eccellente nell’aver «spento» la fonte del gioco del Cesena: Sensi, giovane e bravo, è finito nella trappola tesa da Maniero o da una delle due mezze ali.

Sarà pure un caso, ma nel calcio ormai nulla è lasciato al destino, ma da quando in mezzo al campo ha fatto la sua comparsa il greco Gentsoglou, la situazione si è stabilizzata. Dato per sicuro partente nel mercato di gennaio, il centrocampista che con Nicola ha diviso l’esperienza di Livorno, ha impresso una svolta nella sua avventura barese. E Nicola, che fino a poche settimane fa proprio in mezzo al campo non riusciva a chiudere il cerchio, ha preso atto lanciandolo titolare nelle ultime tre giornate. Fra i centrali di centrocampo è forse l’unico ad avere caratteristiche di interditore e costruttore di gioco, oltre ad un elevato senzo tattico. Dato, quest’ultimo, indispensabile in una formazione che vanta un tridente del genere e gente comunque votata all’inserimento come Valiani. Ovviamente, il greco deve crescere atleticamente.

Migliorata anche la condizione atletica. Prova ne sia il pressing alto che ha portato al primo gol e la pressione portata sugli avversari almeno fino al gol del raddoppio. Nel finale del secondo tempo, ad ogni modo, il Bari correva senza problemi.

Passiamo ai numeri, il «pepe» del calcio. Rispetto allo scorso campionato, il Bari di Nicola ha impresso un’accelerata evidente al cammino: nove punti in più. Alla tredicesima giornata i biancorossi in pratica hanno conquistato gli stessi punti dell’intero girone d’andata del campionato 2014-2015. Il terzo colpo esterno, poi, lancia in orbita i baresi nella speciale graduatoria delle formazioni «corsare»: dieci punti conquistati in sei partite, solo il Vicenza ha fatto meglio (11) giocando però una partita in più.

E siccome le cifre aiutano a sentirsi più forti, diciamo pure che Nicola viaggia a una media di 1.923 punti a partita 825 in 13 giornate), il che significherebbe quasi 81 punti a fine campionato, cioé serie A senza playoff. Il tecnico piemontese viaggia più spedito di Conte, artefice dell’ultima promozione in A: l’attuale ct azzurro nell’annata del suo trionfo barese mise da parte 21 punti in 13 partite. La strada è tracciata, bastaa procedere con continuità e soprattutto tranquillità.

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