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Cesena-Bari, esame da A Rada in difesa. Inizio alle 20,30

di FABRIZIO NITTI
Cesena-Bari, esame da A Rada in difesa. Inizio alle 20,30
IL PREPARTITA

dal nostro inviato FABRIZIO NITTI

CESENA - È forse il primo vero big match del campionato biancorosso. La sfida contro lo Spezia era all’alba del campionato e quella di Crotone, quarta giornata, tutto era all’epoca tranne che una «partitissima». Questa di Cesena, quasi un «clasico» della B visti gli innumerevoli precedenti, è invece un vero e proprio faccia a faccia con vista sulla serie A. Da un lato il calcio più offensivo dei romagnoli, oggi colpiti nelle loro sicurezze dalla lunga lista di assenti; dall’altro il calcio meno appariscente e più crudele dei biancorossi di Davide Nicola, anch’essi senza quattro pedine. Quarta contro terza, un esame per entrambe, soprattutto per il Bari e le sue ambizioni di risalita.

Novanta minuti fondamentali non certo per la classifica, quanto per le conseguenze psicologiche che una battuta d’arresto potrebbe causare. A caccia dell’accelerazione giusta sotto i riflettori, in una notte interamente dedicata alla serie B e su un campo che fino a questo momento si è rivelato una «cassaforte» per il Cesena: sei partite interne e sei vittorie dei bianconeri.
Quattro giornate utili consecutive, una classifica che sorride, un squadra che va a strappi sotto l’aspetto del gioco e probabilmente ha finora sofferto un po’ troppo rispetto al proprio valore, riconosciuto da tutti in tempi non sospetti, cioé a mercato chiuso.

E su questo si inseriscono le parole di Gianluca Paparesta. Si è molto discusso nei giorni scorsi delle frasi pronunciate dal presidente subito dopo la sofferta vittoria sulla Salernitana. Il discorso è abbastanza chiaro e semplice. Da una parte ci sono i ventidue punti in classifica, bene prezioso nella rincorsa alla serie A, bottino del quale il numero uno di Fc Bari 1908 non può che essere felice; dall’altra la «richiesta», ma questa pare una storia condivisa dalla quasi totalità dei tifosi, di una squadra che possa offrire un calcio migliore. Le classiche due facce della stessa medaglia.

Visto l’organico, considerate le qualità tecniche della rosa e la vastità dell’organico, per carità sempre migliorabile ma di certo attualmente sul podio di quelli della serie B, non sembra davvero un’eresia la pretesa. E il fatto che il concetto sia stato dettato dopo una vittoria (l’ennesima con sofferenza) e non dopo una sconfitta, non può che servire da stimolo. Della serie, caro Bari qui a Cesena si parrà la tua nobilitade.

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