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Figc deferisce Paparesta e Racalbuto

Il procuratore federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio Stefano Palazzi ha deferito alla Commissione disciplinare nazionale l'arbitro barese Gianluca Paparesta e l'ex arbitro, oggi associato Aia, Salvatore Racalbuto, entrambi attualmente sospesi e coinvolti nell'inchiesta della procura di Napoli sullo scandalo di «Calciopoli». Sono accusati di violazione dell'articolo 1, comma 1 del codice di giustizia sportiva, riguardante il dovere di rispettare i principi di lealtà, correttezza e probità • Antonio Matarrese: è stato un annus horribilis
Figc deferisce Paparesta e Racalbuto
ROMA - Il procuratore federale della Figc Stefano Palazzi ha deferito alla Commissione disciplinare nazionale l'arbitro barese Gianluca Paparesta e l'ex arbitro, oggi associato Aia, Salvatore Racalbuto, entrambi attualmente sospesi e coinvolti nell'inchiesta della procura di Napoli sullo scandalo di «Calciopoli». Racalbuto e Paparesta dovranno rispondere dell'accusa di violazione dell'articolo 1, comma 1 del codice di giustizia sportiva, riguardante il dovere di rispettare i principi di lealtà, correttezza e probità.
Racalbuto, si legge nel provvedimento di Palazzi, è accusato sulla base della telefonata dell'8 maggio 2005 con l'ex arbitro Massimo De Santis (già sanzionato nel processo sportivo dell'estate 2006): nel colloquio, Racalbuto avrebbe «proferito frasi idonee a gettare discredito nei confronti del settore arbitrale». Diversa la situazione di Paparesta, accusato di aver «attivato la dirigenza del Milan per propri interessi connessi alle vincede della società Ital BiOil e per successivamente omesso di rappresentare ai competenti organi Figc il particolare interesse che aveva nella vicenda, derivante dal rapporto di affinità con i soci e gli amministratori della predetta società».

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