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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:35

Calcioscommesse Masiello: «i capi ultrà ci chiesero di perdere»

Calcioscommesse Masiello: «i capi ultrà ci chiesero di perdere»
"I capi ultrà ci chiesero di perdere le due partite col Cesena e con la Sampdoria, ma anche l’ex calciatore del Bari Antonio Bellavista spesso lo aveva fatto, e anche in quella occasione". Lo ha detto, deponendo ad uno dei processi baresi sul calcioscommesse, l’ex giocatore biancorosso Andrea Masiello (che per le presunte combine ha patteggiato una pena a 23 mesi di reclusione), chiamato a testimoniare nel processo in cui sono imputati i tre ex capi ultrà del Bari: Alberto Savarese, detto 'il pariginò, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, accusati di violenza privata aggravata.
"Se non vi decidete a perdere e a fare quello che dico io, vi mando gente pesante" avrebbe detto Bellavista a Masiello prima della partita Cesena-Bari del 17 aprile 2011. E quella "gente pesante", secondo Masiello, erano i tre ex capi ultrà. Secondo la Procura di Bari i tre avrebbero preteso che i calciatori perdessero due partite (Cesena-Bari e Bari-Sampdoria del 24 aprile 2011, tutte e due terminate con la sconfitta dei pugliesi) per fare soldi con le scommesse.
"Un giorno, dopo l’allenamento, ci aspettarono nel parcheggio dello stadio – ha ricordato Masiello – e volarono parole grosse e uno schiaffo da Sblendorio sul viso di Parisi; invece Savarese disse che era in debito con parecchie persone e aveva bisogno di soldi, quindi ci chiese di perdere per scommettere". "Dopo l'incontro – ha detto ancora Masiello rispondendo alle domande del pm Giuseppe Dentamaro e del difensore dei tre imputati, l'avvocato Gaetano Sassanelli – andammo dall’allenatore Bortolo Mutti e dal direttore sportivo Guido Angelozzi a riferire la cosa e loro ci dissero di tapparci il naso e giocare. Infatti quelle partite, anche se poi le abbiamo perse, ce le giocammo fino in fondo". "Il risultato – ha chiarito l’ex calciatore biancorosso, oggi all’Atalanta – non è stato influenzato dalle pressioni dei tifosi, anche perchè dopo quell'episodio Bellavista e altre persone mi offrirono soldi per perdere". Il processo proseguirà il 10 febbraio 2016 con l’esame degli imputati e l’audizione di quattro testimoni, tra i quali Mutti e Angelozzi.

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