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Domenica 24 Settembre 2017 | 19:45

Calcio / Serie A - Cassano disperato: salterà la gara contro la Roma

Ammonito per avere contestato la mancata segnalazione di un presunto fallo a metà campo sull'azione che ha portato al pareggio della Fiorentina in casa della Samp, il barese - che era diffidato - si è gettato a terra per la disperazione, urlando più volte «perché?» verso la panchina
Calcio / Serie A - Cassano disperato: salterà la gara contro la Roma
Antonio CassanoROMA - Antonio Cassano sfiora le lacrime per un'ammonizione. Non un cartellino giallo qualunque, perché le proteste nei confronti dell'arbitro Gabriele Gava costeranno all'attaccante della Sampdoria una squalifica nel match che il talento barese probabilmente attendeva di più in questa stagione: la sfida con i suoi ex compagni della Roma. Cassano è stato ammonito per avere contestato la mancata segnalazione di un presunto fallo a metà campo sull'azione che ha portato al pareggio della Fiorentina (1-1) al 'Ferraris' di Genova. Dopo essersi visto mostrare il giallo, Cassano - che era diffidato - si è gettato a terra per la disperazione, urlando più volte «perché?» verso la sua panchina. L'ex attaccante del Real Madrid e del Bari, che per diversi minuti non è riuscito a darsi pace, è stato consolato dai suoi compagni e dai viola Christian Vieri e Adrian Mutu. L'abbraccio del romeno e qualche pacca sulle spalle non sono bastati però a placare la disperazione dell'attaccante blucerchiato, che ha continuato a protestare con Gava anche al fischio finale del primo tempo.

«Forse se non fosse stato Cassano a fare quelle scene qualsiasi calciatore sarebbe stato espulso. Comunque non c'è da recriminare», così Marco Donadel al termine della partita.

«Perché mi sono disperato così tanto dopo l'ammonizione che mi farà saltare Roma-Sampdoria? Perchè è il mio passato: era la partita più importante della mia vita, ma ora voglio dire grazie alle persone che mi hanno acclamato».
Così Antonio Cassano, ai microfoni di Sky, ha spiegato il comportamento, e le lacrime che gli sono uscite dagli occhi, dopo aver ricevuto il cartellino giallo dall'arbitro Gava, che gli costerà la presenza nella sfida di sabato sera all'Olimpico.
«Voglio ringraziare la gente che mi ha acclamato fino a quando sono stato in campo - ha aggiunto Cassano -. Io ho dichiarato amore alla squadra Roma, non alle altre persone, però oggi questa gente mi ha acclamato. Sto bene e speriamo di continuare qui per altri 4-5 anni, perché qui sto troppo bene».
Ma almeno la rete segnata è servita a Cassano per lenire la tristezza per l'ammonizione che gli farà saltare Roma? «Non si può placare - ha risposto il n. 99 doriano -: sono contento di aver fatto gol ma l'amarezza è tanta».
Cosa avrebbe voluto dire Cassano a Totti prima della sfida del prossimo sabato sera? «Lo volevo salutare. Ora però non andrò a Roma, andrò prima in vacanza e spero che i miei compagni, che mi sono stati vicini e che ringrazio, mi facciano un bel regalo di Natale».
Una battuta anche sul suo rapporto con la Nazionale: «La cosa importante è stare bene fisicamente, il resto non conta - ha detto Cassano-. Se sto bene me la gioco con tutti. Donadoni ha stima per me, indipendentemente se mi chiama o meno, il rapporto tra me e lui è sempre buono».

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