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Sabelli difende l'allenatore «La responsabilità è nostra» Avellino all'orizzonte: è dura

Sabelli difende l'allenatore «La responsabilità è nostra» Avellino all'orizzonte: è dura
BARI - "La sfida con l'Avellino vale tre punti come le altre gare. Gli irpini hanno un attacco forte, come lo abbiamo noi. Non dobbiamo rispondere alle provocazioni, mentre dobbiamo pensare a noi stessi": dopo la debacle di Crotone, con la piazza che ha già messo in discussione il tecnico Nicola per il deludente gioco prodotto, il terzino Stefano Sabelli ha invitato tutti a trovare le motivazione nel gruppo. "Crotone? Le sconfitte sono tutte brutte - ha spiegato - e la forza di ripartire la troviamo tra di noi, nello spogliatoio. E quando parlo di noi, sempre, intendo giocatori, staff tecnico, presidente e dirigenti. Tutti insomma".

Poi ha ricordato come, insieme a Romizi e Valiani, abbia contattato che "questa rosa è fatta di persone serie, che vogliono raggiungere un obiettivo importante. Se c'è da sacrificarsi anche in un ruolo non proprio non c'è problema". Qui il nodo, però, è il modulo utilizzato da Nicola in Calabria, e il difensore ha puntualizzato che la responsabilità della insufficiente interpretazione tattica allo Scida è solo dei giocatori: "Il tecnico ci aveva chiesto più aggressività e invece nei primi venti minuti abbiamo subito il gioco dell'avversario. Siamo noi - ha concluso - che abbiamo sbagliato nell'interpretare la partita".

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