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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 22:58

Ulivieri assolve Cassano: «Ma non ha fatto un bel gesto»

Il barese protagonista di una lite durante Sampdoria-Reggina (Mazzarri lo ha subito sostituito). Il tecnico degli amaranto, bersagliato da Antonio: «Non è il caso di lasciarsi andare a facili moralismi. Non sono questi i gesti che possono indurre alla violenza, in campo siamo soggetti ad un grande stress»
GENOVA - «Certo Cassano non ha fatto un bel gesto ma non è il caso di lasciarsi andare a facili moralismi. Non sono questi i gesti che possono indurre alla violenza, in campo siamo soggetti ad un grande stress ed in campo cose del genere possono capitare». Continua a gettare acqua sul fuoco l'allenatore della Reggina Renzo Ulivieri sull'episodio che ieri gli è costata l'espulsione dal campo di Marassi, per aver reagito agli insulti lanciatigli dal fantasista barese che protestava a sua volta per uno dei falli subiti ad opera della difesa calabrese.
«Non è giusto che si voglia dare una valenza moralizzatrice al calcio riguardo questi episodi - ha aggiunto il tecnico della Reggina, intervenendo oggi alla trasmissione Diretta Stadio sull'emittente 7 Gold - In Italia i primi a dare il cattivo esempio sono i politici, che tra l'altro vengono pagati con i nostri soldi».
Ieri, appena finita la partita, raccontando l'accaduto Ulivieri non se l'era presa tanto con Cassano quanto con l'arbitro Tagliavento di Terni, reo di avergli concesso troppa libertà di protestare e di non averlo ammonito o espulso. Oggi, a mente fredda, non vuole sentire parlare di brutto esempio per i giovani.
In un modo o nell'altro, di Cassano si torna a parlare sempre e comunque. Che giochi o che non giochi, che si lasci andare alle sue proverbiali intemperanze o si comporti da bravo scolaretto, Tonino è abituato a vivere con i riflettori puntati addosso. Se poi come ieri riesce nell'impresa di essere protagonista della partita tra Sampdoria e Reggina, con gesti tecnici da fenomeno e un altrettanto spettacolare battibecco con l'allenatore avversario, ecco che il campo da gioco diventa il palcoscenico perfetto per l'Antonio Cassano show.
Nei 65 minuti passati in campo, il talento di Bari vecchia ha messo in rassegna tutte le sue caratteristiche: ha incantato con la sua classe cristallina, sfornando numeri a ripetizione e risultando decisivo per la vittoria della sua Sampdoria. Poi, appena prima di essere sostituito perchè in debito d'ossigeno, ha protestato vivacemente per un fallo non fischiato a suo favore, ed è stato sgridato dal tecnico della Reggina Ulivieri. Fare finta di niente? Neanche a parlarne. Cassano sforna vaffa a ripetizione verso Renzo Ulivieri, inducendolo a superare l'area tecnica a lui riservata e provocandone quindi l'espulsione dal campo. Giusto un istante prima che anche Cassano lasci il rettangolo di gioco tra gli applausi del pubblico sampdoriano.
Da quando è approdato alla Sampdoria, Cassano si sta allenando con grande impegno, ha ottimi rapporti con società, tecnico e compagni, è dimagrito diversi chili ritrovando la forma ideale, e chi lo conosce assicura stia conducendo una vita da perfetto atleta. L'amministratore delegato della Sampdoria Beppe Marotta, pur stigmatizzando l'episodio, non gradisce che si parli del talento barese solo in accezione negativa. «Lui è così, ha un carattere originale - ha detto - Non mi sembra giusto però mettere in evidenza solo i suoi comportamenti negativi. Fino a quell'episodio, in campo ha avuto un comportamento ineccepibile pur avendo subito molti falli senza considerare le sue grandi giocate. A Genova - ha aggiunto Marotta- Si è inserito benissimo, siamo felici di avere un giocatore e un ragazzo così in squadra». In fondo «Fantantonio», come lo hanno ribattezzato i tifosi della Sampdoria, è fatto così: genio e sregolatezza per definizione. Lo si odi o lo si ami, di lui si parla sempre e comunque.

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