Cerca

Nicola cambia, il Bari ne prende 4 arriva la prima sconfitta del torneo Nuovo sponsor per i biancorossi

Nicola cambia, il Bari ne prende 4 arriva la prima sconfitta del torneo  Nuovo sponsor per i biancorossi
CROTONE-BARI 4-1 (2-1 nel primo tempo)

Crotone (3-4-3): Cordaz , Yao , Claiton , Ferrari; Zampano , Salzano, Capezzi , Modesto (23’ st. Martella); Tounkara (33’ st. Torromino s.v.), Budimir , Stoian (1’ st. Barberis). (Festa, Cremonesi, Galli, Paro, De Giorgio, Firenze). All. Juric.
Bari (3-4-3)Guarna, Tonucci, Contini, Del Grosso (18’ st. Rada); Sabelli, Romizi, Porcari, Gemiti; Rosina (27’ st. De Luca), Puscas (12’ st. Maniero), Sansone. (Micai, Di Cesare, Defendi, Donati, Valiani, Boateng). All. Nicola.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Reti: 2’ Tounkara, 22’ Stoian, 25’ Sansone, 15’ st. Salzano rig., 30’ st. Budimir.
Espulsi: Contini al 13’ st. per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Romizi, Porcari, Maniero, Yao, Salzano.

BARI - Nella quarta giornata del campionato di serie B di calcio, turno infrasettimanale, il Bari di Nicola subisce una pesante sconfitta a Crotone. Finisce 4-1 per i calabresi con reti di Tounkara, Stoian, Sansone, Salzano su rigore e Budimir. È la prima gara a mani vuote del campionato, la terza terminata in inferiorità numerica. I biancorossi, che si fermano a quota 5 in classifica, torneranno in campo domenica 27 settembre al San Nicola per affrontare l'Avellino (ore 17,30).

Molte novità nell'undici che Davide Nicola sceglie per affrontare la trasferta di Crotone. La prima sospresa riguarda la difesa. Il Bari gioca con Guarna in porta e la difesa a tre composta da Tonucci, Contini e Del Grosso (escluso quindi Di Cesare). A centrocampo Sabelli, Romizi, Porcari e Gemiti (Valiani in panchina). Il tecnico biancorosso apporta modiche sostanziali anche in attacco: gioca Puscas con Sansone e Rosina in appoggio.

L'inizio è però choccante. Dopo nemmeno due minuti su cross dalla sinistra dell'ex Stoian Tounkara si inserisce di forza e batte il portiere: è 1-0 per il Crotone. Al 7' arriva anche un palo su tiro di Capezzi. Ma non finisce qui, perché Tounkara fa ammattire la difesa con le sue accelerazioni e al 16' arriva anche la rete di Stoian con un destro imparabile: è 2-0.

Il colpo è da ko, ma il Bari ha un sussulto. Prima una punizione di Rosina finisce oltre la traversa. Poi, al 26', Sansone fa tutto da solo: si libera di un avversario e scaglia un sinistro potentissimo che finisce alle spalle di Cordaz: è 2-1 e la gara si riapre. Sansone non è contento e va vicinissimo al pareggio al 36' su una punizione dalla grande distanza. Poi al 39' è Rosina a provarci di sinistro da fuori area, ma la palla termina fuori.

Il primo tempo finisce col Bari alla ricerca del pari, ma senza azioni significative. Resta un inizio balbettante (che mette in discussione le scelte iniziali del tecnico) e una reazione che fa ben sperare per la ripresa. I pericoli, però, vengono soprattutto grazie a iniziative personali (vedi gol di Sansone).

Nel secondo tempo il Bari torna in campo senza variazioni e parte subito alla ricerca del gol del 2-2. Ci prova al 50' Puscas, ma la conclusione è deviata in angolo dal portiere. Al 55' sempre Puscas protagonista: traversone per Sansone e sinistro di poco a lato. A questo punto Nicola decide di sostituirlo con Maniero. Ma passano pochi secondi e al 58' Contini commette fallo in area da ultimo uomo su Budimir: espulsione e rigore trasformato da Salzano. Crotone sul 3-1 al 60'  Bari in dieci per la terza volta in quattro partite.

Sembra finita, anche se l'orgoglio non manca. Maniero sfiora la rete di testa su cross di Rosina al 67'. Poi l'allenatore del Bari, che aveva sostituito Del Grosso con Rada dopo l'uscita di Contini, gioca l'ultima carta facendo entrare De Luca (fuori Rosina). Arriva però il quarto gol dei calabresi con un sinistro di Budimir, servito in profondita da Martella. Fine delle trasmissioni.

di Fabrizio Nitti

CROTONE - Profondo biancorosso. Si torna a casa con le ossa rotte e tanto materiale sul quale riflettere. Quattro reti a Crotone, in una trasferta che avrebbe dovuto rappresentare un trampolino di lancio, fanno davvero male. Una brutta botta, tanto più inaspettata. Sul risultato pesa anche il calcio di rigore e l’espulsione che hanno dato nuovo slancio ai calabresi, vero. Ma la sconfitta ci sta tutta. Ed è un invito anche al tecnico a seguire strade più semplici. Che senso ha schierare una difesa a tre e un centrocampo a quattro dopo che per mesi si lavora su altro? Adattarsi all’avversario non è sempre una felice idea e l’avversario, il Crotone, ne ha approfittato.

Sfidato sul suo campo, Juric ha servito una bella lezione a Nicola. Così non va, con l’Avellino servirà molto altro e soprattutto servirà un Bari che se la giochi con le proprie armi, con le proprie conoscenze. Che giochi da squadra che sa cosa fare e non si adatti all’avversario di turno. E va bene il turn over, ma De Luca e Maniero assieme in panchina hanno ridotto la capacità offensiva biancorossa. Finisce 4-1, ma il Crotone avrebbe potuto segnare altri due o tre gol, oltre ad aver colpito la traversa.

Venticinque minuti in balia delle onde, venticinque minuti imbarazzanti, forse quanto e come quelli dello scorso anno sempre qui in Calabria, venticinque minuti che condizionano la partita.. Squadra senza capo e neppure coda, preda della fame crotonese, sconclusionata, facile da attaccare e quindi da sottomettere. Distanze sballate, anche grazie al 3-4-3 scelto per l’occasione da Nicola e mai visto prima. Il Crotone si infila come e quando vuole nelle paurose incertezze tattiche e tecniche dei biancorossi, che ad un assetto ballerino sommano un numero incredibile di contrasti persi e errori di passaggio.

Il Bari, insomma, non c’è. E lo «Scida» si trasforma in un piccolo inferno. Il terreno di caccia preferito dei calabresi è la porzione di campo incustodita fra i due marcatori ai lati di Contini e i due centrali di centrocampo, oltre che le due fasce, soprattutto quella sinistra biancorossa. Stoian da una parte, Tounkara dall’altra e il vantaggio è fatto, con la difesa biancorossa ferma e impotente. Due minuti ed è appena cominciata la nottataccia biancorossa. Il palo di Capezzi deviato sul palo da Guarna, i quattro corner guadagnati dal Crotone in venti minuti, il raddoppio dell’ex Stoian con una bordata da fuori area (ma, scusate, nessuno dei centrali baresi esce incontro al tiratore?), sigillano la falsa partenza barese.

Il lampo nel buio lo cerca e trova Sansone con un sinistro che è una pennellata. E pensi che sia la svolta buona. Il Bari un po’ giochicchia, almeno si rianima dal coma profondo, prende campo, sfiora il pari con una bella punizione di Sansone, rischia di andare nuovamente a -2 quando Stoian, da buon ex, spara alto da due passi.

La ripresa un altro distillato di buone intenzioni rimaste tali. Una botta al volo di Sansone fa pensare che, forse, la partita può essere ripresa. Illusione, perché Juric risistemando il centrocampo con tre uomini in mezzo (fuori Stoian in avvio), rende il Bari inerme. L’episodio decisivo cade al minuto 57, quando la difesa biancorossa si lascia trovare scoperta e mal posizionata sul corridoio di Tounkara nel quale si precipitsa Budimir, la punta ruba il tempo a Contini che allarga il braccio, tocca l’avversario e consente a Maresca di assegnare un generoso rigore. Con l’aggiunta del rosso al capitano, Bari in dieci per la terza volta in quattro partite. Dal dischetto Salzano senza pieta.

Non c’è più partita, e forse non c’è mai stata. Il Crotone fa ciò che vuole, affonda con velocità e decisione, quella che il Bari non ha mai trovato in questo viaggio calabrese. E a spazi aperti trova pure la rete del 4-1 con Budimir.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400