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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:40

Il Bari a caccia di conferme al San Nicola contro il Pescara

Il Bari a caccia di conferme al San Nicola contro il Pescara
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Non è una partita decisiva e nemmeno va considerato un primo bivio. Però è indubbio come la curiosità cresca col passare delle giornate e che, soprattutto all’inizio, diventi qualcosa di vicina all’adrenalina. C’è voglia di scoprire la vera forza del Bari. Quasi «bisogno» di pesare le reali ambizioni di una squadra che, nomi alla mano, può e deve frequentare le zone alte della classifica.

Nessuna squadra, però, ha mai vinto in estate. Non sono le fantasiose formazioni che gasano i tifosi e riempiono le pagine dei giornali a luglio e agosto a mettere insieme i punti necessari per vincere il campionato. Le squadre forti sono quelle che vincono in campo. Quelle che trasformano tante buone individualità in un collettivo funzionale. Non c’è nulla di scontato, anzi. Soprattutto non è scontato che chi ha i calciatori più bravi debba per forza diventare la squadra più forte. Spesso vincono i gruppi in cui trionfa l’empatia e dove l’unione fa la forza. Un po’ quello che accadde nell’ormai celebre, indimenticabile «meravigliosa stagione fallimentare».

Arriva il Pescara (calcio d'inizio ore 15), squadra indebolita da partenze eccellenti ma comunque in grado di recitare un ruolo da protagonista. Anche se alla terza giornata è difficile parlare di valori concreti. Si va per intuizione, insomma. Partita scivolosa, comunque. Perché il Bari ha una voglia matta di spaccare il mondo ma per mille e un motivo non può ancora essere al top. Il caldo estivo, poi. Quasi opprimente. Improbabile, forse impossibile che ne venga fuori una partita dai ritmi alti. Piuttosto, trattasi di gara da «gestire» con grande oculatezza.

«Sarà un terzo step, voglio la qualità della prima partita e l’ordine della seconda», il dettato con la firma di Davide Nicola nella tradizionale conferenza stampa della vigilia.

«Le gare in casa sono importanti perché hai aiuto del pubblico e misure del campo, ma ogni situazione deve diventare un fortino e serve continuità. In ogni contesto bisogna essere competitivi: i campionati si vincono così», la chiosa del tecnico che non nasconde una forte curiosità nel vedere la capacità di crescita dei suoi ragazzi.

«De Luca? Lo bacchetto spesso perché ci credo, ma deve ancora convincermi di poter diventare ciò che penso», la chiara risposta dell’allenatore circa l’altalenante rapporto con la “zanzara”, che nei giorni scorso ha ribadito alcune divergenze di vedute.

Obiettivo anche su Sansone, che in entrambe le partite è stato il sacrificato di turno quando c’è stato da fronteggiare l’inferiorità numerica seguita alle espulsioni di Di Cesare e Porcari. «Le sostituzioni di Sansone sono motivate solo da motivi tattici e di equilibrio. Non c’è un caso Sansone, tanto per essere chiaro».

E ancora: «Il nostro non è un 4-3-3 classico, a me interessa l’occupazione del campo affinché la squadra sia corta e armonica. Il 4-2-3-1 non l’abbiamo ancora provato, dipende dall’evoluzione della squadra. Certo che anch’io voglio schierare più giocatori qualitativi possibili. E credo che sia l’ambizione di tutti gli allenatori. Ma per fare un certo tipo di scelte occorre essere certi che non vengano toccati i necessari equilibri tattici. Non vince chi schiera più attaccanti. Ma chi è più squadra».

nella foto, le nuove maglie col logo Regione Puglia

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