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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:28

Il Bari di Nicola balla sulle punte l’arco ha 7 frecce da scoccare Attesa per la gara col Pescara Maniero: se segno non esulto

Il Bari di Nicola balla sulle punte l’arco ha 7 frecce da scoccare Attesa per la gara col Pescara Maniero: se segno non esulto
di Davide Lattanzi

BARI - Eccoli i «magnifici sette». Gianluca Sansone, Riccardo Maniero, Giuseppe De Luca, Alessandro Rosina, Kingsley Boateng, George Puscas e Annis Petropoulos. Poche compagini in B possono vantare la stessa abbondanza in attacco che annovera il Bari. Ed in sala d’aspetto c’è ancora Gaston Camara, in recupero da un lungo infortunio muscolare accusato sul finire della scorsa stagione con la Primavera dell’Inter.

Una cosa è certa: Davide Nicola ha l’imbarazzo della scelta su come schierare la sua prima linea. Il tecnico piemontese potrà anche giostrare le sue punte in vista dei tre impegni nei prossimi otto giorni: domani il delicato «derby dell’Adriatico» con il Pescara, martedì la trasferta di Crotone, domenica 27 l’altro incrocio di fuoco con l’Avellino, al San Nicola. Nell’immediato, le certezze sono De Luca e Maniero: sulla carta, la «zanzara» ed il centravanti napoletano hanno caratteristiche perfettamente compatibili per essere i nuovi «gemelli del gol» biancorossi. La doppietta a testa realizzata con lo Spezia ha già scatenato la fantasia dei tifosi che, dopo la «pausa» di Vicenza, si aspettano nuove prodezze.

«Il bomber è Maniero», sentenzia De Luca. «Riccardo è un attaccante di peso: prende botte, fa respirare la squadra e soprattutto segna molto. Per me la rete non è un’ossessione, gioco anche più sereno rispetto allo scorso anno. Però Maniero mi deve ricambiare l’assist che gli ho fornito con lo Spezia. E non sarebbe male se si sdebitasse già con il Pescara: sappiamo quanto questa gara sia sentita dal pubblico e vogliamo affrontarla al meglio. A mio avviso gli abruzzesi si sono indeboliti rispetto allo scorso anno, ma restano comunque un buon complesso. Noi, comunque, dobbiamo badare solo alla nostra prestazione: giochiamo in casa e bisogna raccogliere il massimo. Il San Nicola deve diventare inespugnabile».

L’attaccante lombardo scherza anche sul suo rapporto con il tecnico Nicola. «In realtà, la maggior parte delle volte non andiamo d’accordo», dichiara De Luca. «Diciamo che è un legame di amore-odio. Il mister mi martella continuamente, ma in fondo fa bene. E’ vero: a Vicenza ero arrabbiato al momento della sostituzione, ma solo perché volevo restare in campo a lottare fino alla fine. Non c’è alcun tipo di problema». Se la coppia gol per ora è intoccabile, il dilemma è chi schierare per completare il tridente offensivo. Il ballottaggio nei primi 180’ di campionato ha riguardato essenzialmente Sansone e Rosina. In entrambe le occasioni, è stato scelto il primo che, tuttavia, ha disputato appena due tempi. Il 28enne di Potenza, infatti, è stato puntualmente sostituito per esigenze tattiche quando il Bari si è ritrovato in dieci. Le due espulsioni (Di Cesare nel primo incontro, Porcari nel secondo) hanno limitato anche l’impiego di Rosina che non è entrato contro lo Spezia ed ha collezionato soltanto una ventina di minuti a Vicenza.

Domani si riproporrà il dubbio, ma la missione di Nicola sarà riuscire a portare entrambi al top, trattandosi dei calciatori tecnicamente più talentuosi dell’intero organico barese. Attenzione, poi, a Boateng e Puscas, giovani, ma non semplici alternative. L’italo-ghanese ha lasciato intravedere numeri interessanti lo scorso campionato e ha esordito da titolare nel nuovo biennio dell’under 21 azzurra, disputando un positivo match contro la Slovenia. Puscas, invece, è unanimemente considerato un predestinato: a soli 19 anni, tra Primavera dell’Inter e nazionali giovanili rumene conta una media gol stratosferica. Finora, ha disputato solo uno spezzone di match in Coppa Italia contro il Foggia, ma le sue qualità non lasciano indifferente Nicola che, non a caso, lo inserisce stabilmente tra i convocati. Petropoulos, infine. Il gigante greco deve ancora raggiungere la migliore condizione, dopo oltre due mesi di inattività, nonché conoscere meglio il calcio italiano. Scontato che, con una concorrenza così qualificata, non sarà facile scalare posizioni. Ma il fisico imponente e sue doti da specialista nel gioco aereo potrebbero tornare utili contro difese particolarmente munite.

A Nicola toccherà l’impegnativo compito di coinvolgere una batteria così folta di attaccanti nel progetto. Ma i ritmi incalzanti della B ed il modulo che prevede il contemporaneo impiego di almeno tre punte agevoleranno la gestione del trainer di Luserna San Giovanni. In fondo, una cosa è certa: tutti i suoi «colleghi» in cadetteria vorrebbero avere i medesimi «problemi».

nella foto, le nuove maglie del Bari con il logo Regione Puglia

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