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Calcio - La serie B va dal ministro Melandri

Giovedì alle ore 15 una delegazione incontrerà il ministro sui problemi della categoria. Presenti Abete e Matarrese. Lugaresi: «La distribuzione delle risorse economiche infatti è iniqua, la B è destinata a chiudere. In queste condizioni al 2010 non ci si arriva di sicuro»
CESENA (FORLI'-CESENA) - Domani alle 15 al ministero dello sport a Roma la serie B per la prima volta incontrerà direttamente e sui problemi della categoria il ministro Giovanna Melandri. Così il responsabile della cadetteria, il vicepresidente della Lega (e addetto alla serie B), il cesenate Giorgio Lugaresi (che ha da poco ceduto il 51% del Cesena al giovane imprenditore romagnolo Igor Campedelli), guiderà la delegazione
Con lui i consiglieri Andreoletti (Albinoleffe), Riccardi (Piacenza), Fantinel (Triestina), Stirpe (Frosinone). All' incontro saranno presenti anche il presidente federale Giancarlo Abete e quello della Lega di A e di B Antonio Matarrese. Giorgio Lugaresi ritiene tale tappa decisiva per il futuro della serie B sempre più a rischio sopravvivenza: «E' un incontro molto importante per tutta la categoria, il nostro obiettivo è che il ministro Giovanna Melandri ascolti i nostri problemi che sono molto gravi - ha detto Giorgio Lugaresi - e che si possano modificare i decreti di attuazione della legge che sono attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. La distribuzione delle risorse economiche infatti è iniqua, la B è destinata a chiudere, a fallire se la legge verrà interpretata in tale modo. Attendiano quindi delle proposte dal Governo e non solo sul problema della ripartizione dei proventi dei diritti televisivi. Ovviamente il 6% per la B e la C è un'inezia e significherebbe morte per tanti. Infatti si parla dal 2010 in avanti, ma se si va avanti così a quella data la serie B non ci arriva di sicuro».

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