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Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:29

Antonio Matarrese resta presidente della Lega Calcio

La mozione di sfiducia, votata dall'assemblea generale, ha avuto 27 voti favorevoli (tra cui dunque anche alcuni club di A) e 13 voti contrari. Erano presenti quaranta società e il quorum era pertanto fissato a 30. Per tre voti, dunque, l'incarico è salvo. Tra gli amici c'è la Juve
MILANO - Antonio Matarrese rimane presidente della Lega Calcio. Con 27 voti a favore e 13 contrari la sfiducia non è passata e Matarrese rimane in carica.
Tredici. Un numero che ad Antonio Matarrese porta davvero fortuna. Tredici sono infatti le società (presumibilmente) di serie A che hanno votato contro la sfiducia al presidente, mentre 27 sono quelle che hanno espresso la volontà di revocare il mandato al barese. Il quorum per la votazione non è, dunque, stato raggiunto, vista la presenza di 40 società. La cifra necessaria sarebbe stata di 30 voti.
Per tre voti, dunque, la poltrona è salva. Significativo il fatto che, oltre ai club di B, abbiano votato la mozione di sfiducia, presentata circa due settimane fa, sicuramente anche alcune società del campionato di A. La presidenza di Matarrese esce così confermata, anche se senza dubbio indebolita, da una delle giornate più importanti per il destino della Lega.

«Il voto è segreto, ma la Juve vuole andare avanti con Matarrese». Giovanni Cobolli Gigli, lasciando la sede della Lega spiega che la società bianconera non è tra le almeno cinque società di serie A che hanno votato contro il presidente. «Matarrese - ha aggiunto il presidente della Juventus - ha una bella bicicletta e adesso deve pedalare». Cobolli ha ammesso che «alcuni punti all'ordine del giorno che avrebbero potuto creare dissidio non sono stati affrontati». Una dimostrazione, secondo il presidente bianconero che «La Lega vuole restare unita».
In particolare non sarebbe stato affrontato il problema principale, quello della ripartizione dei proventi. «La serie B - ha spiegato Cobolli - ha dimostrato responsabilità e ha esposto le sue ragioni, noi siamo rimasti con le nostre».
Ventisette voti di sfiducia sono comunque tanti? Per Beppe Marotta, rappresentante della Samp, «sono considerazioni che spettano a lui, è stata un'espressione di voto e Matarrese dovrebbe tenerne conto». «In ogni caso è un problema suo - conferma Cobolli Gigli -, Matarrese rimane il presidente e andiamo avanti a lavorare».

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