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Calcio / Serie C1 - Il Taranto vuole farsi rispettare

Ha suscitato polemiche la sentenza con cui il giudice sportivo ha ordinato l'annullamento e la ripetizione della gara Atalanta-Milan, sospesa dopo gli incidenti dei tifosi di casa in seguito alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. Il Taranto, che ha subito lo 0-3 contro la Massese, farà ricorso
ROMA - Ha suscitato notevoli polemiche a Taranto la sentenza con cui ieri il giudice sportivo della Lega Professionisti, Gianpaolo Tosel, ha ordinato l'annullamento e la ripetizione della gara Atalanta-Milan, sospesa dopo gli incidenti dei tifosi di casa in seguito alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. Il Taranto, che ha subito lo 0-3 a tavolino per gli stessi incidenti verificatisi in occasione della gara con la Massese (C-1), promette battaglia contro quello che giudica un trattamento disparitario.
«Ci sentiamo trattati male per più di un motivo, - ha detto il direttore generale Vittorio Galigani - avevamo preannunciato il ricorso al giudice sportivo di serie C chiedendo gli atti della partita, ma il caso è andato a giudizio ugualmente con una fretta che non era necessaria dato che i campionati erano sospesi. Il nostro intendimento era cercare di far uniformare il giudizio del giudice Pasquale Marino a quello del collega di A e B. Noi abbiamo ancora speranza, alla luce di quanto ha deciso Tosel, di ottenere la revisione di questo primo giudizio».
La partita di Bergamo era stata sospesa dopo pochi minuti per gli incidenti dei tifosi che, come a Taranto, chiedevano e hanno poi ottenuto il rinvio della gara. Ma nel caso della partita dei pugliesi, a sospendere la gara fu l'arbitro, mentre a Bergamo lo ha ordinato il questore. Circostanza, questa, ritenuta da Tosel "eccezionale" e pertanto tale da non portare allo 0-3 a tavolino per il Milan.

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