Cerca

Il presidente del Taranto: «Semplicemente vergognoso»

Luigi Blasi: «Non riesco a capire come abbiano potuto comminare sanzioni tanto differenti a noi e all'Atalanta». Benevento-Taranto (mercoledì 21 novembre alle ore 14,30), valevole come andata dei sedicesimi di finale della Coppa Italia di serie C, si giocherà senza tifosi ospiti
TARANTO - «Vergognoso, semplicemente vergognoso». Vibrante e decisa è la voce di Luigi Blasi, presidente del Taranto (Serie C1), in una intervista concessa. «Non riesco a capire -prosegue il massimo dirigente del club rossoblù- come abbiano potuto comminare sanzioni tanto differenti a noi e all'Atalanta». La sconfitta per 0-3 a tavolino e le 4 giornate di squalifica (a fronte della ripetizione a porte chiuse di Atalanta-Milan) al presidente jonico proprio non vanno giù: «E per due motivi ben precisi. Innanzitutto non si possono giudicare con due pesi e due misure gli episodi, ma soprattutto va rivisto completamente l'istituto della responsabilità oggettiva. Questa regola nasce negli anni Sessanta, per reprimere atti irregolari o violenti da parte di tesserati: ma io posso controllare dirigenti, staff tecnico e giocatori, come posso intervenire con ventimila persone? Questo è compito di altri, visto che non sono io a gestire lo stadio, bensì il Comune, nè la sicurezza, che come è ovvio spetta alle Forze di Polizia. Però quando si tratta di pagare invece tocca a me, a noi presidenti... No, non è giusto».
Per Blasi la soluzione per eliminare il problema della violenza negli stadi è semplice: «Lo stadio deve essere di proprietà delle società, così come avviene in Inghilterra, con evidenti benefici economici ma anche organizzativi, in termini di sicurezza. Anche in Gran Bretagna avevano il problema degli hooligans, ma lì la Thatcher ha adottato il pugno di ferro e in sei mesi ha risolto il problema. Come? Chi fa gazzarra allo stadio va in galera e lì rimane. In Italia questo non è possibile. Se li immagina Abete o la Melandri che si prendono la briga di fermare tutto per fare pulizia e poi ricominciare? Eppure certi interventi non sono più differibili, bisogna agire prima che tutto ci sfugga di mano: io non accetto più di farmi dare 4 giornate per un cretino che spacca un vetro».
Il presidente del Taranto aveva minacciato, giorni fà, di ritirare la squadra dal campionato di serie C1. La decisione del Giudice sportivo di oggi aumenta questa possibilità, come spiega lo stesso Blasi: «Se fino a ieri avevo un 50% di intenzioni di ritirare la squadra dal campionato, adesso sono arrivato al 70%. Cosa manca per arrivare al 100%? Il prossimo 26 novembre abbiamo l'assemblea di Lega. Dirò tante e tali cose che il presidente Macalli mi farà sbattere fuori e allora vorrà dire che siamo arrivati alla fine. Non temo ripercussioni economiche -continua il presidente- perchè di soldi ne ho già persi tanti, e con 4 gare interne in campo neutro ne perderei anche di più: c'è la pubblicità che non mi verrà pagata, gli incassi scemeranno, e poi ho già speso 200.000 euro solo di verbali. Il nostro avvocato Chiacchio aveva presentato un ricorso che non è stato nemmeno preso in considerazione, non so, a questo punto, perchè dovrei continuare. L'amore per il calcio? Potrebbe essere l'unico motivo, ma in Italia ti fanno passare anche la passione. Purtroppo dovremmo essere un punto di riferimento per il calcio Mondiale, ed invece sembriamo un Paese in via di sviluppo».
Un'altra soluzione potrebbe essere quella di chiudere la curva, come ha proposto il presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri. Blasi non sembra condividere questa possibilità: «Secondo me sarebbe una scelta inutile. Chi vuole seminare zizzania si sposterebbe in un altro settore. Contro la Massese il 99% della nostra tifoseria ha fischiato quella ventina di esagitati che, per tutta risposta, sono entrati in tribuna e li hanno picchiati. No -conclude il presidente del Taranto- non ci siamo proprio: di questo passo finiremo col giocare sempre tutti a porte chiuse, e trasformeremo il calcio in uno sport fruibile solo dalla televisione».

La Lega di serie C ha reso noto che Benevento-Taranto, valevole come andata dei sedicesimi di finale della Coppa Italia di serie C si giocherà senza tifosi ospiti. La decisione preso atto dell'ordinanza della Prefettura di Benevento per motivi di ordine e sicurezza pubblica. La partita si giocherà mercoledì 21 novembre alle ore 14,30.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400