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Enel basket Brindisi Tutto l'orgoglio del presidente

di FRANCO DE SIMONE
Enel basket Brindisi Tutto l'orgoglio del presidente
di FRANCO DE SIMONE

BRINDISI - Ha 52 anni, appena compiuti, è in pista da tre anni alla guida della New Basket ed ha conquistato punti nel corso dei suoi primi quindici mesi da “nu m e ro uno” della Lega Basket. Si potrebbe pensare che, dopo aver portato Brindisi in Europa, abbia offerto il meglio. Invece no, non è così. “Il meglio deve ancora venire”, ha detto qualche giorno fa, il presidente della New Basket Brindisi Fernando Marino, nel corso di una press conference.

A poche ore dal via della preparazione della nuova squadra, è soddisfatto? Pensa che sia stata costruita la squadra più bella della sua gestione? «Più bella? Non lo so. Magari lo potremo dire alla fine della stagione. Però, una cosa è certa: è nostra convinzione che sia stata assemblata annettendo nel roster giocatori che, sulla carta, erano quelli che più degli altri convincevano per la loro fisicità, il genio e l’atleticità» .

È una squadra costruita per far bella figura in Europa? «Non solo. Il primo obiettivo che ci si è posti nell’allestire il nuovo roster è che è nostro fermo desiderio innanzitutto migliorare la posizione occupata al termine della stagione che abbiamo consegnato al nostro archivio; poi, in riferimento alla competizione continentale, è che anche noi abbiamo “il sogno”: vorremmo proprio passare indenni il primo turno dell’Eurocup».

Quindi, è opinione diffusia che sia stata costruita una squadra vincente. E’ così? «Affermarlo si passa per spacconi. Ad agosto tutte le squadre sono vincenti, tutti, dirigenti e tecnicii, auspicano di poter fare la differenza. Noi siamo convinti di una cosa: Abbiamo un organico il più completo possibile, con giocatori che in ogni ruolo a nostro avviso sono le persone giuste».

È, in questo momento, la cosa che la soddisfa di più? «No. La cosa che ci ha riempiti d’orgoglio è che nell’avvicinare i giocatori abbiamo avuto la netta percezione che era in tutti loro la voglia di venire ad indossare la nostra divisa. Tradotto in parole povere: vuol dire che in questi anni si è lavorato bene. Ed ora Brindisi è una piazza a cui si guarda con interesse».

La città, intesa come popolazione appassionata di basket, potrebbe assicurare a breve il sold out del palasport. «È un ulteriore conferma di quanto Brindisi meriti di avere una squadra in grado di regalare spettacolo. Mi piace aggiungere che ai nostri uffici sono giunte richieste anche dalla provincia anche di posti di parterre. Significa, a nostro avviso, che ora abbiamo un buon prodotto da presentare e la gente è quello che vuole. Prova ne sia che Roberto Conversano ha voluto Brindisi nel quadrangolare che si disputerà a Taranto. Questa è u n’altra città affamata di basket. Lo ha fatto alla grande in campo femminile. Ora vuole lo spettacolo dei giganti».

È anche un’operazione di marketing? «È un’operazione che merita attenzione. Andiamo a Taranto convinto che gli organizzatori abbiano voluto far vedere a tutti coloro che non hanno avuto la possibilità, di vedere quanto è bello e spettacolare lo spettacolo basket».

Da zero a dieci quant’è orgogliosa di questa squadra? «L’orgoglio più grande per noi tutti consiste nel vedere i volti felici dei giocatori che abbiamo contattato e che hanno accettato le nostre proposte. Sono tutti felici di giocare per Brindisi. Il passa parola fra di loro funziona e se ognuno di loro non ha discusso più di tanto sul contratto vorràpur dire qualcosa. A nostro avviso è nil giusto riconoscimento del lavoro svolto dai miei amici soci (Nico Carparelli, Pino Marinò, Giuseppe Vetrugno, Carmelo De Nitto, il gruppo di “Brindisi vola a canestro”) che non chiamo più soci, ma solo amici per l’entusiasmo che profondono, dallo staff tecnico che reputiamo fra i migliori in Italia. Ma la forza più grande per noi è il pubblico: entrare nel palasport e vederlo gremito di tifosi regala una sensazione indescrivibile».

Resterebbe il neo dell’impianto. «Voglio essere ottimistta. L’ultimo incontro con l’assessore D’Angelo mi è parso costruttivo. Saranno effettuati dei lavori alla struttura e all’area parcheggi. Potrebbe essere un buon inizio».

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