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Domenica 22 Ottobre 2017 | 14:10

Matarrese: «Il campionato riprende dopo la sosta»

Il mondo del calcio vuole far fronte compatto contro i tifosi violenti. E si costituirà con dirigenti, giornalisti e forze dell'ordine un'assise consultiva sul mondo del calcio cui è stata invitata anche la Chiesa. La Conferenza Episcopale Italiana dice sì: «La proposta sarà presa in seria considerazione»
MILANO - «Voglio confermare la decisione di riprendere il campionato dopo la sosta della Nazionale» uscendo dal Consiglio federale, il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, ha ribadito che i campionati riprenderanno regolarmente dopo la sosta per l'impegno degli azzurri in Scozia. «Fermando la B e la C domenica prossima abbiamo già fatto abbastanza», ha detto Matarrese aggiungendo che «la Lega è stata di aiuto domenica scorsa al sistema Paese. Siamo convinti che se ci fossimo fermati domenica sarebbero successi dei fatti molto gravi».

FRONTE COMPATTO CONTRO I VIOLENTI - Il mondo del calcio vuole far fronte compatto contro i tifosi violenti. Il presidente della Lega, Antonio Matarrese, al termine del Consiglio Federale che ha approvato all'unanimità le decisioni assunte da Abete all'indomani dei tragici fatti scaturiti dall'uccisione di Gabriele Sandri, ha detto «non abbiamo paura a combattere questa gentaglia. Guardiamo avanti senza abbassare gli occhi: chi deve vergognarsi li abbassi pure, noi no. Usciamo e non abbiamo paura del nemico».
Matarrese ha sottolineato che tutto il mondo del calcio è stato concorde nel sostenere Abete sulla decisione di fermare i campionati professionistici domenica prossima. «Il calcio in questo momento gioca un ruolo importante per questo Paese e per la società civile - ha insistito Matarrese, che ha difeso la scelta di non bloccare la serie A domenica scorsa - per domenica abbiamo assunto una responsabilità e oggi l'abbiamo confermata. Abbiamo fatto bene a giocare e bene ha fatto anche la polizia, così come Amato ha usato parole giuste dicendo che si è evitata la mattanza. A Bergamo forse per evitare gli incidenti bastava capire che non si doveva giocare. Ma quanto avvenuto domenica ci fa scoprire una realtà delinquenziale pericolosa, che non possiamo più ignorare».
Concluso il Consiglio Federale i vertici del calcio si sono spostati in un hotel a due passi dalla Federazione per l'incontro con i presidenti di A e B, convocato anche per decidere iniziative di solidarietà da mettere in campo quando domenica 25 novembre si tornerà a giocare. «Non aspettatevi iniziative clamorose», ha aggiunto Matarrese dicendo che quella di indossare maglie uniche per tutti è una delle possibilità.

IL CALCIO ITALIANO SI AFFIDERA' ALLA CHIESA - «Il calcio italiano si affiderà alla Chiesa: dopo i tragici fatti di domenica scorsa, stiamo per costituire con dirigenti, giornalisti e forze dell'ordine un'assise consultiva sul mondo del calcio della quale invito a far parte anche il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone», parole di Antonio Matarrese rilasciate in un'intervista al sito cattolico 'Petrus'. Il presidente della Lega Calcio spiega che «con il Cardinale Bertone, amante dello sport, è nata subito una sincera sintonia, quindi ritengo opportuno far tesoro anche dei suoi saggi consigli per uscire da questa fase molto critica che sta attraversando il calcio. Attraverso il vostro 'Petrus', il Cardinale Bertone, in attesa della comunicazione ufficiale, sappia che, se vorrà, potrà far parte di questa grande assise sul mondo del calcio; spero che accetti, spero che ci faccia sapere, attendiamo i suoi suggerimenti». Di consigli il calcio ne ha bisogno, visto che continua ad essere scosso da violenze e tragici eventi. «Ripeto ciò che dissi in occasione della morte del povero ispettore Raciti a Catania e che fu mal interpretato dai soliti moralisti - dice ancora Matarrese nell'intervista rilasciata a «Petrus». Io condivisi il dolore della famiglia del poliziotto, ma constatai realisticamente ed amaramente che ormai il calcio non fa eccezioni in un mondo nel quale regna la violenza. Purtroppo, se la società è così violenta, perchè mai gli stadi dovrebbero rappresentare un'eccezione o addirittura un'oasi felice?».

LA CONFERENZA EPISCPALE E' PRONTA A SCENDERE IN CAMPO - La Cei con Matarrese è pronta a scendere in campo per per ricostruire il mondo del calcio. Don Mario Lusek, direttore dell'ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero e dello sport accoglie con entusiasmo la proposta del presidente della Lega Antonio Matarrese di creare un'assise consultiva della quale faccia parte anche la Chiesa. E sottolinea che «la Chiesa italiana non si tira indietro e dunque la proposta di Matarrese sarà tenuta in seria e dovuta considerazione». Un appello, quello del presidente della Lega, che può essere letto come sfiducia nei confronti delle istituzioni? «Credo che questa proposta -afferma il portavoce della Cei per lo sport- vada letta in chiave positiva perché il bene comune va raggiunto con l'aiuto di tutti. Più forze scendono in campo meglio è. Diverse prospettive potranno sicuramente aiutare a ricostruire il mondo del calcio», conclude il prelato.

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