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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:45

Calcio - Vietata la trasferta di Modena ai tifosi del Bari

Il provvedimento dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive riguarda anche sei tifoserie di Serie A (Atalanta, Catania, Milan, Roma, Sampdoria e Torino) e otto delle divisioni inferiori (Cesena per la B, Potenza, Reggiana, Taranto, Ternana e Verona per la C)
ROMA - Sei tifoserie di Serie A e altre nove delle divisioni inferiori non potranno effettuare trasferte nella prossima giornata di campionato. Lo ha deciso l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che nella riunione tenuta stamani ha adottato questo provvedimento nel quadro della temporanea sospensione dei tornei nazionali dal 16 al 27 novembre per gli episodi di violenza dello scorso weekend.
In Serie A non potranno effettuare trasferte di massa i sostenitori di Atalanta, Catania, Milan, Roma, Sampdoria e Torino, mentre in Serie B l'Osservatorio ha alzato il disco rosso le tifoserie di Bari e Cesena. In Serie C trasferta interdetta per i supporters di Potenza, Reggiana, Taranto, Ternana e Verona, mentre nel campionato nazionale dilettante le restrizioni del Viminale riguardano due squadre campane, Gragnano e Turris. «Al termine della riunione - recita una nota dell'Osservatorio - è stato condiviso che le tifoserie che non hanno dato luogo a criticità, potranno pertanto liberamente seguire le rispettive squadre».
Dopo aver deciso di vietare a 15 tifoserie di seguire per la prossima partita in trasferta la loro squadra, l'Osservatorio ha adottato le seguenti prescrizioni: la chiusura del settore dello stadio riservato alla tifoseria ospite; vendita dei biglietti esclusivamente nella provincia dove avrà luogo l'evento, con conseguente divieto di diffusione e vendita di biglietti attraverso i circuiti telematici, acquisto di un solo tagliando per ciascun acquirente, divieto di cessione sia dei tagliandi che degli abbonamenti.
L'Osservatorio ha inoltre valutato attentamente la positiva evoluzione dei più recenti comportamenti di alcune tifoserie, che in passato avevano dato luogo a frequenti intemperanze e condiviso importanti aperture nei confronti dei supporter della fiorentina, che hanno mostrato una nuova propensione al dialogo con le istituzioni e mantenuto, ormai da mesi, un comportamento sostanzialmente corretto; dei tifosi della Lucchese, in quanto dopo la conclusione di incisive indagini non si sono più resi protagonisti di incidenti; del Brescia e dello Juve Stabia così come per altre tifoserie che, dopo i vari rilievi mossi a loro carico, non hanno dato luogo ad ulteriori intemperanze.

Per quanto riguarda l'incontro Lazio-Parma l'Osservatorio «si è riservato di analizzare i profili di rischio della gara alla luce di più aggiornate informazioni». L'incontro tra Inter ed Atalanta è stato esaminato con particolare attenzione nella riunione odierna, «sia in relazione alla vicinanza tra le due città che alla particolare pericolosità dimostrata dalle due tifoserie nelle precedenti occasioni di incontro nonchè in ragione di altre gare, tanto lungo le vie di trasporto quanto allo stadio». Per questo è stata condivisa «l'opportunità di limitare la prossima trasferta degli atalantini a Milano consentendo, però, ai residenti nella provincia l`acquisto dei tagliandi il giorno della gara, presso rivenditorie gestite direttamente dalla società sportiva Inter»: «La misura è rivolta a garantire che la tifoseria interista, e segnatamente quella sana, possa decidere di assistere all`evento sportivo, anche all`ultimo momento, seppure con la limitazione dell`acquisto di un solo biglietto per ciascun acquirente e senza possibilità di cessione a terza persona, compresi gli abbonamenti».

Su Napoli-Catania la scelta di vietare la trasferta ai sostenitori siciliani è stata «particolarmente approfondita», poiché l'Osservatorio «pur prendendo atto del positivo comportamento della tifoseria etnea in questo scorcio di campionato e del dialogo avviato con le Istituzioni a Catania, non ha ritenuto opportuno fornire, nell`immediato, indicazioni di apertura». Questa scelta è motivata dalla «particolare connotazione di rischio della partita nel capoluogo campano e dai buoni rapporti tra i sostenitori napoletani e palermitani, costituenti motivo di contrapposizione per i facinorosi». Per quanto riguarda il Catania l'organismo del Viminale si è riservato «favorevoli valutazioni già dalle prossime trasferte».

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