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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:59

Bari, primo tassello accordo con Di Cesare Ma Nicola aspetta altro

Bari, primo tassello accordo con Di Cesare Ma Nicola aspetta altro
di Davide Lattanzi

BARI - Venti giorni al termine del mercato e la forte sensazione che il Bari debba ancora mettere a segno i colpi più importanti. Quantomeno se l’intenzione è disputare un campionato d’alto profilo. Ieri è comunque arrivato un segnale incoraggiante: la trattativa per portare in biancorosso Valerio Di Cesare è conclusa, vincendo la concorrenza del Cagliari. Il 32enne centrale ha ultimato le pratiche per risolvere il vincolo con il Brescia ed oggi dovrebbe essere in città per firmare un contratto che lo legherà ai galletti per le prossime due stagioni, con opzione per la terza.

Si conclude, quindi, un lungo corteggiamento che la società di Gianluca Paparesta aveva avviato nei confronti del calciatore fin dallo scorso gennaio, quando solo i problemi societari del Brescia fecero saltare un affare virtualmente già chiuso. Di Cesare è senza dubbio un nome di punta per la categoria. Marcatore puntuale, abile nel gioco aereo, spesso letale anche sulle palle inattive. Con il suo arrivo, il reparto dei difensori centrali (che annovera pure Tonucci, Contini e Rada) può considerarsi al completo.

Davide Nicola, però, ha esplicitamente (ed a più riprese) richiesto altri quattro innesti, tre dei quali dovranno essere di spessore. Tradotto: titolari ed anche in grado di alzare il livello tecnico della squadra. I ruoli sono individuati: un centrale di centrocampo dotato di corsa ed intensità (che si aggiunga a Romizi, Donati e Gentsoglou, con Defendi che potrebbe essere ceduto), un centravanti prolifico ed efficace nel gioco aereo, un fantasista in grado di disimpegnarsi da esterno offensivo o comunque (nel 4-2-3-1) di ricoprire uno dei tre ruoli alle spalle della punta centrale. Per la mediana, un sondaggio è stato certamente effettuato per lo svizzero (ma di nazionalità albanese) Migjen Basha, 28 anni, al momento svincolato, ma richiesto pure in serie A, in particolare dal Chievo. Per il bomber, invece, si attende la risposta di Rolando Bianchi che, dopo aver risolto il contratto con il Bologna, sta valutando una serie di proposte, tra le quali figurerebbero il Chievo, gli spagnoli del Maiorca e, sebbene in posizione più defilata, persino l’Inter.

Non semplice, invece, individuare l’uomo di qualità da piazzare sulla trequarti. Eppure, non va sottovalutata la pista che conduce ad Alessandro Rosina, in uscita dal Catania. Il 31enne fantasista era stato sondato ad inizio giugno, ma la bufera scommesse in seguito abbattutasi sul club etneo aveva raffreddato una trattativa che, però, potrebbe nuovamente decollare a breve. Una cosa, infatti, è certa: Rosina è intrigato dall’idea di misurarsi in una piazza ambiziosa quale Bari. Possibile che il dialogo si concretizzi durante le ultime battute del mercato. L’ultima pedina, invece, potrebbe essere un profilo meno prestigioso: ovvero, un terzino che funga da alternativa a Gemiti e che, magari, sappia disimpegnarsi all’occorrenza pure a destra. Facile intuire che con Di Cesare, Basha, Rosina e Bianchi, i biancorossi assumerebbero ben altro rango rispetto ad oggi.

Già dieci sono state le operazioni in entrata portate a termine. Solo due, però, sono i colpi che, almeno sulla carta, sono in grado di fare la differenza: Sansone e De Luca. Per il resto, di certo preziosa è l’esperienza di Contini e Gemiti, così come Gentsoglou e Tonucci sono validi elementi di categoria. I baby scuola Inter Donkor, Camara e Puscas giungono con eccellenti referenze, ma occorrerà verificare come si caleranno nel clima della cadetteria. Un discorso valido pure per il greco Petropoulos, alla prima esperienza in Italia. Insomma, la base per un organico interessante e ricco di alternative sarà stata pure creata.

Ma ora il «roster» di Nicola va rifinito con innesti di sostanza che offrano ampie garanzie di rendimento. D’altra parte, se il tecnico piemontese ripete che «attualmente manca la qualità per esprimere efficacemente il 4-3-3 ed il 4-2-3-1», ci sarà pure un motivo.

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