Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:09

Taranto, 0-3 a tavolino e quattro turni allo Iacovone

Mano pesante del giudice sportivo in riferimento a quanto accaduto domenica in Taranto-Massese, sospesa per le intemperanze della curva rossoblù. La sanzione comprende la Coppa Italia. Considerati come attenuante i cori di disapprovazione di altri settori. Rinviata Potenza-Martina • Fermati nove ultrà
TARANTO - Per i disordini allo stadio Iacovone di domenica scorsa nella partita con la Massese (C1 girone B) il giudice sportivo ha deciso di infliggere al Taranto la punizione della perdita della gara con il punteggio di 0-3 a favore della Massese e la sanzione consistente nell'obbligo di disputare quattro gare effettive (Coppa Italia compresa) a porte chiuse, «con decorrenza immediata». La sanzione - ha deliberato il giudice - è «attenuata per la dissociazione chiaramente manifestata da altri sostenitori del Taranto». Il giudice sportivo ha anche deciso di rimettere gli atti alla Lega per quanto di competenza.
Nella deliberazione del giudice sportivo, Pasquale Marino (assistito dal rappresentante dell'Aia Giulio Ciacci) si prende atto del preannuncio di reclamo da parte della società Taranto. Per lo svolgimento dei fatti si ricorda che la gara tra Taranto e Massese cominciò con ritardo a causa dei ripetuti tentativi di entrare sul terreno di gioco da parte dei tifosi tarantini della Curva Nord e che, una volta iniziata la gara, gli stessi ultras intonarono «ripetuti cori offensivi verso le forze dell'ordine» e cominciarono «un fitto e ripetuto lancio di pietre sul terreno di gioco». Poi, dopo aver divelto strutture dello stadio, lanciarono sul terreno di gioco «pezzi di asfalto, pezzi di lavandini divelti, vetri, bastoni e bottiglie in plastica». Dal momento che questi comportamenti erano disapprovati dai tifosi in altri settori dello stadio, gli ultras della Curva Nord, «dopo aver sfondato le porte di separazione della curva dai distinti, si introducevano in questo settore ed aggredivano i tifosi che protestavano per il loro comportamento». Poi, rientrati nella Curva Nord, i facinorosi abbatterono una recinzione e colpirono ripetutamente il vetro delle porte di sicurezza che separavano la Curva Nord dal terreno di gioco. Al 13' del secondo tempo riuscirono a entrare nel campo, causando la sospensione della partita.

«In seguito alla sospensione dei campionati indetta dalla Federcalcio», il recupero Potenza-Martina Franca (serie C1, girone B), in programma per domani nel capoluogo lucano, è stato posticipato a mercoledì 21 novembre. Lo ha comunicato il Potenza sul suo sito internet ufficiale. La gara, valida per la nona giornata di andata, fu rinviata lo scorso 21 ottobre a causa della neve.

Gli altri provvedimenti in B, C1 e C2

Sono 10 i giocatori squalificati dal giudice sportivo, tutti per una giornata, in relazione alle gare della 14esima giornata del campionato di serie B. Si tratta di: Gozzi e Frej (Modena), Mantovani (Chievo), Masiello e Martinelli (Vicenza), Santacroce (Brescia), Valeri (Grosseto), Dal Canto (Treviso), Sacchetti (Mantova) e Scarlato (Frosinone). Per una giornata effettiva di gara è stato sospeso anche il dirigente del Grosseto Nelso Ricci. Questo l'elenco dei diffidati: Gozzi (Modena), Bazzani (Brescia), Porcari (Avellino), Sciaccaluga (Ravenna), Cerci (Pisa), Cudini (Vicenza), Pestrin (Messina), Valdes (Lecce). Tra i tecnici hanno ricevuto l'ammonizione con diffida l'allenatore del Treviso Pillon e i dirigenti della stessa società veneta De Toffol e Tafuro. Per quanto riguarda le società 15 mila euro di ammenda al Bologna per cori di discriminazione razziale intonati dai propri sostenitori, 10 mila euro al Messina (insulti e sputi all'arbitro), 5 mila all'Avellino (fumogeni e bengala).

Il giudice sportivo Pasquale Marino, in riferimento alle gare della 13^ giornata di campionato, ha squalificato 29 giocatori: per tre turni fermato Romito (Manfredonia), Preite (Pro Sesto), per due giornate Fanucci (Ancona), Faisca (Padova), Vecchio (Pro Patria)e per una Pierotti (Cavese), Gorini (Cittadella), Tacchinardi (Cremonese), Pederzoli (Crotone), Noviello (Foligno), Cimarelli, Stendardo (Gallipoli), Griti (Juve Stabia), Legati (Legnano), Gambuzza (Martina), Burrai (Manfredonia), Bernini, Delnevo, De Martis (Perugia), Boldrini, Calabro (Pistoiese), Anania, Gasparello (Pro Patria), Tinazzi (Sambenedettese), Varriale (Sangiovannese), Ferrara (Sorrento), Iovine (Verona). Tra le società ammende a Lecco, Sambenedettese (5.000 euro), Foggia (3.500 euro), Cavese (3.000 euro), Cremonese, Manfredonia (2.500 euro), Lucchese, Novara, Ternana (2.000 euro), Pro Patria (1.500 euro), Juve Stabia (500 euro). Il giudice sottolinea di non aver sanzionato l'Arezzo perchè i cori offensivi verso le forze dell'ordine sono stati neutralizzati dalla reazione della maggioranza del pubblico.

Il giudice sportivo Pasquale Marino, in riferimento alle gare della 13^ giornata di campionato in serie C2, ha squalificato 47 giocatori. Per due giornate fermati Francini (Poggibonsi), Moscardi (Prato), Dionisi (Valenzana), per una Librizzi, Sportillo (Andria), Basso (Bassano), Arrigoni (Caravaggese), Malatesta (Carpenedolo), Citro, Zaniolo (Carrarese), Di Nunzio (Cassino), Fommei, Nincheri (Castelnuovo), Merito (Catanzaro), Gasperini (Cisco Roma), Doardo, Schettino (Cuneo), Caciagli (Cuoiopelli), Bonuccelli, Fiale (Esperia), Berti (Gela), Sandreani (Gubbio), Ghosheh (Igea Virtus), Galli, Rosso (Ivrea), Quintavalla (Lumezzane), Murolo (Real Marcianise), Toccoli (Mezzocorona), De Santis (Monopoli), Biava, Conrotto (Pizzighettone), Dall'Ara, Manchetti (Poggibonsi), Giardina (Portogruaro), Didu, Gobba (Pro Vercelli), Mallus (Reggiana), Vincenzi (Rovigo), Nole (Sansovino), Cotellessa (Valenzana), Rovrena (Sansovino), Baylon (Scafatese), Cerchia, Niscemi (Teramo), Seppani (Val di Sangro), Gentile (Valenzana). Tra gli allenatori stop di tre gare a Superbi (Castelnuovo), per due Melzi (Sansovino) e Braccioli (Prato). Tra le società ammende a Catanzaro, Reggiana (1.500 euro), Benevento, Melfi, Varese (1.000 euro), Pro Vercelli (500 euro). Il giudice ha sottolineato di non aver sanzionato il Bassano perchè i cori offensivi di una minoranza di sostenitori venivano prontamente neutralizzati dalla maggioranza del pubblico locale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione