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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:57

Assaltate a Roma caserme e la sede del Coni

I tifosi (in tutto 800), tutti col volto coperto, hanno lanciato una bomba carta all'interno dell'atrio della sede del Comitato Olimpico, danneggiando i marmi. Completamente distrutto l'orologio con il count down verso le Olimpiadi di Pechino 2008 e tutte le vetrate rivolte al lato di Lungotevere
ROMA - Centinaia di tifosi hanno assaltato la sede del Coni, nei pressi dello stadio Olimpico: le guardie di sorveglianza, non armate, sono barricate all'interno dell'edificio, mentre gli ultras devastano le aree interne della sede.
Di fronte al palazzo H del Foro Italico, sede del Comitato olimpico italiano, ci sono - sul lato di Lungotevere - al momento circa ottocento ultras. Tutto è partito quando un primo gruppo è entrato, dal lato dell'Olimpico, nella sede del Coni per attirare le forze dell'ordine che stazionavano nell'area dello stadio e ingaggiare così una guerriglia organizzata: in pratica un vero e proprio agguato.
Quando le forze dell'ordine hanno capito la situazione, hanno evitato di seguire il gruppo di tifosi, che una volta entrati hanno cominciato a devastare gli uffici Coni.
I tifosi, tutti col volto coperto, hanno lanciato una bomba carta all'interno dell'atrio della sede Coni, danneggiando i marmi. Completamente distrutto l'orologio con il count down verso le Olimpiadi di Pechino 2008, tutte le vetrate rivolte al lato di Lungotevere e i computer della reception.

La caserma che ospita il reparto volanti della Polizia di Stato, a Roma, è stata assaltata da un gruppo di circa 200 tifosi, alcuni con il volto coperto, armati di sassi e bastoni. Per entrare nella sede del reparto volanti di via Guido Reni sono state bruciate auto, divelto barriere di protezione e infranto vetri della caserma.

Assaltato il commissariato di polizia di Porta del Popolo a Roma. Il presidio di pubblica sicurezza in via Ferdinando Fuga è stato assaltato da una trentina di teppisti con spranghe, tondini di ferro e sanpietrini. Distrutto e dato alle fiamme il portone, distrutte piante e infranti vetri. È stato dato alle fiamme anche un pullman della polizia posteggiato nei pressi. I due agenti che si trovavano all'interno del presidio sono riusciti ad evitare la furia devastatrice dei teppisti.

Scontri tra forze dell'ordine e tifosi a Roma si sono verificati davanti allo Stadio dei Marmi, dove un gruppo di tifosi che prendeva parte alla fiaccolata in memoria di Gabriele Sandri, il tifoso laziale rimasto ucciso oggi, ha iniziato un lancio di petardi all'indirizzo della polizia che, a sua volta, ha risposto con lancio di lacrimogeni per disperderli.

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