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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:45

Sospesa Taranto-Massese. Cori contro la Polizia negli stadi

L'arbitro Tagarelli di Teramo ha interrotto la gara di C1 al 13' del secondo tempo per incidenti causati dagli ultras locali che avevano sfondato con una grossa mazza in ferro una delle barriere di protezione e lanciato pietre ai poliziotti in assetto antisommossa. A Gallipoli gara chiusa regolarmente
Scontri violenza allo stadio di Taranto TARANTO - La partita è cominciata con dieci minuti di ritardo, è durata in tutto 58 minuti per poi venire sospesa definitivamente per incidenti sugli spalti dopo un'interruzione di 27 minuti. È il pomeriggio di follia vissuto oggi allo stadio "Erasmo Iacovone", dove sono scese in campo Taranto e Massese (C1, girone B). Gara sospesa dall'arbitro Tagarelli di Termoli (Campobasso) sul 2-1 per la squadra di casa; per la società jonica si prospetta la sconfitta per 0-3 a tavolino e la squalifica del campo o, nella migliore delle ipotesi, la disputa di alcune partite a porte chiuse.
Un filo rosso ha così legato la tragedia del tifoso laziale Gabriele Sandri con uno stadio distante 800 chilometri da Arezzo. Allo "Iacovone" si è capito subito che il clima non era dei migliori quando, durante il riscaldamento pre-partita sul campo, una frangia di ultras tarantini della curva nord ha voluto parlare con i propri giocatori. Attraverso il vetro di protezione dal rettangolo di gioco, gli ultras hanno chiesto al capitano della squadra, Pastore, e ai calciatori De Liguori e Colombini di non giocare.
I giocatori del Taranto hanno parlato con il capitano della Massese, poi i calciatori hanno deciso di rimettersi alle decisioni dei responsabili dell'ordine pubblico. Allo stadio c'era anche il questore di Taranto, Gian Carlo Pozzo. Si è deciso di giocare, anche se tutti questi conciliaboli hanno fatto slittare di dieci minuti il fischio d'inizio.
Ma neppure il primo gol del Taranto segnato dopo soli 60 secondi è servito a placare gli animi. Nel primo tempo dalla curva nord sono partiti cori e insulti contro le forze dell'ordine, bilanciati da cori di disapprovazione della restante parte del pubblico. Gli incidenti sono cominciati tra la fine del primo tempo e l'intervallo, quando una parte degli ultras della curva nord è scesa dagli spalti: nell'antistadio ci sono stati scontri con la polizia, che ha fatto uso di lacrimogeni.
Le squadre sono tornate in campo per il secondo tempo, ma si è giocato solo 13 minuti. Tra frange di ultras di curva nord e gradinata è scoppiata prima una rissa, poi tutto si è spostato in curva nord da dove è iniziato un lancio fittissimo di oggetti in campo, mentre venivano divelte insegne e infranti i vetri di protezione dal rettangolo di gioco. L'arbitro non ha avuto scelta ed ha sospeso la partita, dichiarandola chiusa dopo circa mezz'ora. Lo stadio è rimasto presidiato per circa un'ora dalle forze dell'ordine prima che si svuotasse e si fosse certi che il peggio era passato.

• Cori contro la polizia sono stati intonati, dopo circa 20 minuti dall'inizio, nel corso del derby tra Foggia e Manfredonia, che i padroni di casa che hanno vinto per 4 reti a 0. Alcuni ultras dello Zaccheria, un centinaio circa, hanno intonato cori contro la polizia. Una protesta durata pochi minuti e che non ha avuto conseguenze.
Prima dell'inizio della gara, i giocatori delle due squadre hanno depositato sotto la curva Sud 22 rose per ricordare le 67 vittime del crollo di viale Giotto, nel giorno dell'ottavo anniversario. La partita si è svolta regolarmente e non si sono registrati incidenti.

• Cori di protesta contro la polizia sono stati fatti dagli ultrà anche nel campo di calcio Bianco di Gallipoli dove è stata disputata, senza incidenti, la partita Gallipoli-Potenza (serie C1) terminata per 1-0 per i gallipolini. La partita si è svolta regolarmente. Solo all'inizio del gioco si è registrato qualche coro di protesta da uno sparuto gruppo di ultrà che ha gridato contro la polizia.

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