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Sabato 21 Ottobre 2017 | 16:03

Formula 1 - Raikkonen Mondiale

Il pilota finlandese della Ferrari, vincendo il Gp del Brasile, si è laureato campione 2007 (le "rosse" italiane si erano già qualificate campioni del'anno costruttori) • Scheda - La carriera di Raikkonen • Una Stagione segnata dalla "spy story"
Kimi Raikkonen - Ferrari - Automobilismo - Formula 1 SAN PAOLO (Brasile) - Nel caldo torrido del Brasile è un uomo di ghiaccio che trionfa nel campionato mondiale piloti 2007: Iceman Kimi Raikkonen, al suo primo anno con il Cavallino, beffa all'ultima curva, ovvero nell'ultima chanche del Gp conclusivo, le frecce d'argento Lewis Hamilton e Fernando Alonso e conquista il suo primo mondiale. Il finlandese della Ferrari corona così una rimonta in classifica piloti che a un certo punto della stagione, con 26 punti di distacco, sembrava impossibile. Ed invece a San Paolo è stato un trionfo perfetto maturato grazie ad una strategia di squadra senza sbavature. Così, nell'anno caratterizzato dalla spy story, la Ferrari dimostra che il titolo costruttori a tavolino non era una ricompensa della Fia per le ingiustizie subite. È stata la squadra più forte con i piloti più forti. I titoli sono meritati.
L'inizio della gara è stato da mozzafiato. Massa è scattato subito velocissimo ma di più alle sue spalle lo è stato Raikkonen che ha superato Hamilton con grande destrezza e si è messo alle spalle del compagno di squadra. Il pilota inglese ha cercato di reagire, ma il finlandese ha coperto benissimo l'asfalto non facendolo passare. Alla scenetta ha assistito zitto zitto Alonso che ha approfittato della distrazione del compagno e lo ha infilato all'interno con un sorpasso da manuale.
Hamilton ha perso la testa ed ha cercato a sua volta di ripassare lo spagnolo ma alla curva quattro non è riuscito a controllare la macchina ed è andato fuori. Un errore che lo ha portato dalla quarta alla settima posizione.
Al sesto giro Hamilton supera la Bmw di Nick Heidfeld e si piazza sesto, ma è due giri dopo, quando la gara è iniziata da 13 minuti, che Hamilton si gioca il mondiale. All'improvviso rallenta vistosamente, sembra abbia problemi al cambio e gli avversari lo bruciano a ripetizione. Dal sesto piomba al 18° posto. Una tragedia. Poi, all'improvviso, la macchina ricomincia a viaggiare, tutto sembra come prima, ma ormai è tutto compromesso.
In questo tourbillon di emozioni, le Ferrari danno spettacolo e dettano legge. Massa e Raikkonen sfrecciano via come dei missili, nessuno riesce a stare dietro alle rosse, Alonso compreso che rimane a guardare in terza posizione.
Al 20° giro inizia il valzer dei pit stop. Prima esce Massa, poi tocca a Raikkonen e infine ad Alonso La classifica cambia a ripetizione ma è solo una questione tecnica. Quando lo spagnolo rientra in pista la classifica ritorna quella iniziale con il Cavallino a dominare la bollente pista di Interlagos.
Nel frattempo Hamilton ha incominciato la scalata. Perdere il mondiale così gli brucia troppo. Il primo avversario che sorpassa è Barrichello, poi Sutil e continua su questa strada anche dopo il pit stop al 22° giro. Al 33° giro è già 11° ma in questa frazione è Alonso che incomincia a tremare. Kubica, con la Bmw, lo passa e lo spagnolo vede sfumare la possibilità di conquistare il titolo mondiale. Una paura che dura cinque giri: al 38° il polacco va al pit stop e Alonso riprende il terzo posto. La possibilità di diventare campione è ancora viva.
Hamilton sale al nono posto, Le Ferrari non le ferma nessuno ma è nelle retrovie che la corsa si anima con piccoli incidenti ai box (Nakajima con la Williams passa sopra ai piedi di un paio di meccanici, uno dei quali viene portato in ospedale ) e Kovalainen (Renault) va a sbattere contro le barriere senza gravi conseguenze. Nel frattempo si ritirano per vari motivi anche Vettel (Toro Rosso), Button (Honda), Webber (Red Bull), Yamamamoto (Spyker) e Fisichella (Renault). Prima della fin della corsa si ritira anche Barrichello.
Al 44° giro Massa va largo su una curva e fa venire i brividi ai suoi sostenitori. Riesce comunque a controllare la macchina ma perdee due secondi di vantaggio. Al 50° giro il brasiliano si ferma per un nuovo pit stop e Raikkonen gli passa davanti, ma Alonso rimane terzo. Lo spagnolo, a sua volta, cambia le gomme due giri dopo, e Raikkonen lo fa al 53° giro: tre mosse che ridisegnano la classifica. Primo il finlandese, secondo Massa. È la strada che apre il mondiale al pilota nordico. In questo frangente Alonso perde posizioni: dal terzo passa al quinto posto. Davanti a lui si piazzano Rosberg (Williams) e Kubica. E Hamilton ? Al momento è ottavo.
Ancora pit stop caratterizzano ora la gara. Tocca Rosberg e Alonso sale al quarto posto. Hamilton si ferma al 57° giro: rimane ottavo ma il suo svantaggio da Trulli, che è al settimo posto, sale da 8 a 23 secondi. Quando tocca a Kubica, al 59° giro, lo spagnolo della McLaren si riprende il terzo posto. Ma il polacco è protagonista di un'altra emozione: al 61° giro infila il compagno di squadra Heidfeld e Rosberg e si piazza al quarto posto. Al 64° giro Hamilton passa settimo grazie a Trulli che si ferma ai box
Con le Ferrari che dominano e Alonso che non riesce a reagire, a dare scampoli di spettacolo sono gli attacchi tra Rosberg e Kubica. Alla fine tocca al pilota della Williams concludere il gran premio del Brasile al quarto posto.
Alla fine è però il trionfo del Cavallino. Alonso, che sognava il prossimo anno di andare a Maranello, applaude. I più bravi sono i ferraristi Raikkonen e Massa.
Claudio D'Amico

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