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Motomondiale - Doppietta Ducati, bagno di folla per Stoner

Il neo iridato della MotoGp ha dominato la gara di casa. Nella 250 non è riuscito a bissare in anticipo il titolo iridato Lorenzo per soli cinque punti. Nella 125 ha preceduto gli spagnoli della prilia Olive e Faubel
PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) - Con una gara in fuga e sempre vissuta al comando, Casey Stoner s'è ripreso a forza quel bagno di folla festante che gli era mancato in Giappone. Dove il 'cangurò di Kurri-Kurri s'era aggiudicato matematicamente il titolo iridato ma davanti ad occhi a mandorla non poi così entusiasti del suo successo targato Ducati. Così, come desiderava, il neo iridato della MotoGp ha dominato la gara di casa, primo australiano a tornare sul gradino più alto del podio di Phillip Island dopo l'ultimo successo ottenuto nel 1998 dal penta campione Michael Doohan.
Quello davanti ai 50.000 di Phillip Island è stato il nono successo stagionale per Stoner, che ha preceduto al traguardo il compagno di marca Loris Capirossi. Mai quest'anno le rosse di Borgo Panigale avevano messo a segno una doppietta. Questa volta, però, la soddisfazione più grande è venuta dalla conquista, con due giornate d'anticipo sul calendario, del mondiale costruttori. Era da 34 anni che un'azienda non giapponese non riusciva ad aggiudicarsi il titolo. L'ultima a riuscirci fu la MV-Agusta, nel 1973. Con il terzo titoli costruttori, dopo quelli vinti dalla Aprilia nelle classi 125 e 250, l'Italia ha messo a segno una tripletta ancor più storica. Sempre la MV-Agusta, infatti, era riuscita a vincere, nel lontano 1960, i mondiali marche di 125, 250, 350 e 500.
Rovinare la festa a Stoner era nelle idee di Valentino Rossi ma il pesarese della Yamaha, che s'era calato sulla testa anche un casco decorato stile aborigeno, ha sofferto un calo di tenuta degli pneumatici che non gli hanno consentito di andar oltre il terzo posto. Continuando una striscia oltremodo positiva. Rossi, infatti, nel corso delle ultime otto gare disputate sull'isola dei pinguini nella MotoGp, è sempre finito sul podio, intascando ben cinque successi. Quarto s'è piazzato lo spagnolo della Honda Daniel Pedrosa, autore di un buon avvio di gara, mentre il suo compagno di team, lo statunitense Nicky Hayden, molto più in forma e veloce, è stato costretto al ritiro dalla rottura del motore. Deludente, pur dopo aver fatto faville nel primo scorcio di corsa, Marco Melandri ha concluso decimo, anche lui per un calo della gomma posteriore.
Nella 250 non è riuscito a bissare in anticipo il titolo iridato Jorge Lorenzo per soli cinque punti. Lo spagnolo dell'Aprilia ha vinto, con grande distacco, la sua nona gara stagionale, ma Andrea Dovizioso, arrivando terzo al traguardo, gli ha negato la matematica certezza del mondiale. Questione di poco: a Lorenzo basterà, infatti, classificarsi undicesimo nel prossimo Gp di Malesia, in programma tra una settimana a Sepang, per chiudere la partita in suo favore. Cosa di ben poco conto per un pilota ormai giunto a quota 17 vittorie nella 250, 21 in carriera a pari merito con Fausto Gresini e Bill Ivy nella graduatoria dei più vittoriosi di sempre della categoria. E con due corse ancora da disputare, Lorenzo potrebbe eguagliare il record di undici vittorie stagionali ottenuto dal compianto Daijiro Kato. Secondo s'è piazzato l'altro iberico della Aprilia, Alvaro Bautista, mentre Marco Simoncelli è arrivato settimo con la Gilera. A punti sono finiti anche il sammarinese Alex De Angelis, nono, e il bergamasco Roberto Locatelli, undicesimo nonostante i postumi della brutta caduta rimediata nelle prove.
Pur rimasto senza valigia al suo arrivo in Australia, Lukas Pesek non ha perso la grinta. Il ceco della Derbi, al suo secondo successo, nella 125 ha preceduto gli spagnoli della Aprilia Joan Olive e Hector Faubel. Sfortunato Raffaele De Rosa. Il promettente partenopeo non è riuscito a scattare dal secondo posto ottenuto in griglia perchè già nel corso del giro di riscaldamento la centralina del cambio elettronico della sua Aprilia è andata in tilt. Rientrato ai box e costretto a scattare in coda al gruppo dalla pit-lane, De Rosa è stato poi costretto al ritiro dalla definitiva rottura del sistema. Quarto s'è piazzato Simone Corsi, settimo Mattia Pasini che, dopo un avvio arrembante, è stato costretto a rallentare per non rischiare, dopo aver avvertito un guasto meccanico, di fermarsi per l'ennesima volta quest'anno a bordo pista.
Il mondiale piloti della classe 125 è ormai virtualmente assegnato al team Aspar: un solo punto divide i due piloti della squadra iberica, l'ungherese Gabor Talmacsi e lo spagnolo Hector Faubel, e la questione, tutta in famiglia, deciderà solamente quale dei due 'gallettì canterà vittoria.

Classifiche del gp d'Australia, terz'ultima prova del mondiale di motociclismo, corso sul circuito di Phillip Island


MotoGp:

1. Casey Stoner (Aus/Ducati) in 41'12.244
2. Loris Capirossi (Ita/Ducati) a 6.763
3. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 10.038
4. Dani Pedrosa (Spa/Honda 11.663
5. Alex Barros (Bra/Ducati) 19.475
6. Randy De Puniet (Fra/Kawasaki 27.313
7. John Hopkins (Usa/Suzuki) 29.243
8. Chris Vermeulen (Aus/Suzuki) 34.833
9. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 35.073
10. Marco Melandri (Ita/Honda) 36.971

Classifica mondiale piloti dopo 16 gare

1. Casey Stoner (Aus/Ducati) 322 punti
2. Valentino Rossi (Ita/Ducati) 230
3. Dani Pedrosa (Spa/Honda) 201
4. John Hopkins (Usa/Suzuki) 165
5. Chris Vermeulen (Aus/Suzuki) 160
6. Marco Melandri (Ita/Honda) 154
7. Loris Capirossi (Ita/Ducati) 150
8. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 115
9. Nicky Hayden (Usa/Honda) 112
10. Alex Barros (Bra/Ducati) 102

250 cc

1. Jorge Lorenzo (Spa/Aprilia) in 39'25.727
2. Alvaro Bautista (Spa/Aprilia) a 19.634
3. Andrea Dovizioso (Ita/Honda) 19.724
4. Hiroshi Aoyama (Gia/KTM) 19.727
5. Thomas Luthi (Svi/Aprilia) 20.066
6. Julian Simon (Spa/Honda) 21.045
7. Marco Simoncelli (Ita/Gilera) 32.960
8. Shuhei Aoyama (Gia/Honda) 33.043
9. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) 33.051
10. Yuki Takahashi (Gia/Honda) 44.814

Classifica mondiale piloti dopo 15 gare

1. Jorge Lorenzo (Spa/Aprilia) 287 punti
2. Andrea Dovizioso (Ita/Honda) 242
3. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) 215
4. Alvaro Bautista (Spa/Aprilia) 181
5. Hector Barbera (Spa/Aprilia) 146

125 cc

1. Lukas Pesek (Cec/Derbi) in 38'03.020
2. Joan Olive (Spa/Aprilia) a 0.090
3. Hector Faubel (Spa/Aprilia) 0.190
4. Simone Corsi (Ita/Aprilia) 0.405
5. Esteve Rabat (Spa/Honda) 0.915
6. Tomoyoshi Koyama (Gia/KTM) 1.315
7. Mattia Pasini (Ita/Aprilia) 1.316
8. Gabor Talmacsi (Ung/Aprilia) 1.371
9. Sergio Gadea (Spa/Aprilia) 1.457
10. Sandro Cortese (Ger/Aprilia) 14.652

Classifica mondiale piloti dopo 15 gare

1. Gabor Talmacsi (Ung/Aprilia) 237 punti
2. Hector Faubel (Spa/Aprilia) 236
3. Tomoyoshi Koyama (Gia/KTM) 166
4. Lukas Pesek (Cec/Derbi) 161
5. Simone Corsi (Ita/Aprilia) 155

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