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Calcio / Qualificazioni Euro2008 - Italia batte Georgia 2-0

Un magistrale calcio di punizione di Andrea Pirlo alla fine del 1° tempo ed un gol di Grosso nella ripresa stendono la squadra di Toppmoeller e - nella classifica del gruppo B - portano gli Azzurri al 2° posto con 23 punti. Dopo l'amichevole con il Sudafrica mercoledì prossimo, match cruciale in Scozia il 17 novembre
ITALIA-GEORGIA 2-0

• ITALIA (4-3-3): Buffon; Oddo, Panucci, Barzagli, Grosso; Gattuso, Pirlo, Ambrosini (43'st Mauri); Quagliarella (26'st Foggia), Toni, Di Natale. In panchina: Amelia, Chiellini, De Rossi, Bonera, Lucarelli. Allenatore: Donadoni

• GEORGIA (4-4-2): Lomaia; Khizanishvili, Shashashvili (16'st Kenia), Asatiani, Salukvadze; Tskitishvili, Menteshashvili, Kvirkvelia, Kankava; Michedlidze (16'st Siradze), Demetradze. In panchina: Makaridze, Kandelaki, Jakobia, Kvakhadze, Tatanashvili. Allenatore: Toppmoeller

• ARBITRO: Megia Devila (Spagna)

• RETI: 44'pt Pirlo, 39'st Grosso

• NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori paganti 23.057 per un incasso di 262.676,00 euro. Angoli 10-1 per l'Italia. Ammoniti Demetradze, Oddo, Kvirkvelia. Recuperi: 1'; 3'
Calcio - Toni in Italia-Georgia GENOVA - Con la solita, magistrale punizione di Pirlo e un bellissimo gol di Grosso su tocco di Toni (un palo), l'Italia ha risolto il problema del risultato. La vittoria sulla Georgia e uno sguardo alla classifica ci dicono che agli azzurri mancano i due punti persi a Napoli con la Lituania (1-1) e i cinque «lasciati» alla Francia (1-3 e 0-0) sempre ad inizio stagione, quando la preparazione non era ottimale. Se l'Italia andrà fuori sarà senz'altro per carenze tecniche, ma anche per la cocciutaggine dei padroni del vapore, che si sono ostinati a non allineare il calendario a quello delle altre Nazioni. Sapremo chi ringraziare, insomma. Battendo la Georgia, gli azzurri hanno fatto un passo importante in avanti (se non avessimo vinto saremmo già fuori... ), ma non quello decisivo, che dovrà essere compiuto a Glasgow il 17 novembre. Contro la Scozia, la nostra Nazionale - in formazione magari più completa e in condizione perfetta - potrà lottare alla pari con gli avversari e puntare alla vittoria. Ma non ci saranno appelli: occorrerà vincere all'Hampden Park.
La Georgia ha tentato di fare lo sgambetto alla nostra Nazionale e di recitare quel ruolo di guastafeste che le si addice, ma i nostri non si son fatti irretire. Il forfait di Iaquinta alla vigilia della partita, come le altre assenze (Cannavaro, Zambrotta, Materazzi, Camoranesi, Aquilani, Perrotta), non hanno fatto deragliare il treno azzurro.
Il c.t. ha scelto di giocare con Grosso esterno e Panucci centrale. Gli uomini di Donadoni (superiori tecnicamente) hanno dimostrato alla lunga di avere i mezzi per imporsi. Per la verità il c.t. non ha mai sottovalutato i caucasici, ma evidentemente una cosa sono le chiacchiere, ben altra cosa i fatti, cioè il risultato. La squadra di Topmoller, priva di Kaladze e Kobiashvili, non è stata all'altezza di quella azzurra. Insomma, la trappola georgiana non è scattata. O meglio, per una ventina di minuti gli uomini di Topmoller, con una condotta diligente, mantenendo le distanze fra i reparti, cercando di non far respirare gli azzurri, hanno impedito loro di essere veramente pericolosi. Poi la squadra di Donadoni ha cominciato a farsi largo con le iniziative del vivace Di Natale sulla sinistra, con i lanci di Pirlo e con la spinta di Ambrosini e la differenza si è vista, sia pure senza clamori.
Certo, al 26' quando Di Natale ha messo da sinistra una splendida palla sulla testa di Toni e il palo ha respinto la poderosa incornata della punta azzurra, è sembrato che la sorte volesse accanirsi con l'Italia, ma è stato il segnale: un colpo di testa alto di Toni su imbeccata di Pirlo, diversi tentativi di Quagliarella (poco lucido) e le giocate di Di Natale hanno dato un miglior tono alla partita. Il folletto dell'Udinese al 37' (dopo un traversone di Oddo toccato di testa da Toni) ha avuto sul sinistro la palla del vantaggio, ma l'ha sparata alta dal dischetto.
Così, dopo vari tentativi, è arrivato il momento di Pirlo che nel giro di due minuti (44'-46') ha prima segnato su punizione (magistrale) da trenta metri, poi ha sfiorato il raddoppio sempre su calcio piazzato, trovando il bravo Lomaia (portiere senza club) pronto a deviare.
La Georgia si è limitata ad abbozzare qualche azione offensiva, ma non è stata mai pericolosa veramente. Poche sbavature nella difesa azzurra, qualche errore nel guazzabuglio del centrocampo, ma quando la squadra di Donadoni ha accelerato, la differenza si è vista. Nella ripresa gli azzurri han tentato di chiudere la partita. La Georgia, con l'innesto di Kenia e Siradeze ha cercato di impensierire la difesa azzurra, ma per Buffon pochi patemi.
Con l'ingresso di Foggia (impalpabile Quagliarella), qualche affondo azzurro: un colpo di testa di Toni salvato da Lomaia, qualche intervento poco cordiale dei georgiani sul cannoniere azzurro (mediocre l'arbitro) che al 39' ha difeso palla spalle alla porta e ha servito a Grosso la palla del 2-0, messa dentro con tocco di classe dal terzino. Alleluja. E adesso il Sudafrica mercoledì in amichevole a Siena, guardando avanti. Donadoni continuerà a lavorare con un occhio a un futuro che, senza la qualificazione, potrebbe più non appartenergli.
Franco Zuccalà

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