Cerca

Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 05:58

Motociclismo - Pedrosa e Rossi in Australia beffano Stoner

L'australiano della Ducati, il più veloce anche nella 3ª sessione di prove libere, ha rimediato un'altra scivolata. Per la prima volta quest'anno i leader del mondiale in MotoGp scatteranno dalla 1ª fila. Nella classe 250 Lorenzo firma la pole, nella 125 Pasini. Le gare in tv su Italia 1 domenica 14 ottobre dalle ore 11,20
Motomondiale - Pedrosa (Honda) PHILLIP ISLAND (Australia) - Teso, un pò come il vento gelido che ha spazzato l'isola dei pinguini. Correre per la prima volta davanti al pubblico di casa con i galloni di neo campione del mondo della classe regina cuciti sulla tuta non è certo facile. Neppure per un campione del calibro di Casey Stoner. Il suo box è perennemente il più affollato, da media e pubblico, dell'intero paddock. Così l'australiano della Ducati, pur confermandosi il più veloce anche nella terza e conclusiva sessione di prove libere, ha rimediato un'altra scivolata. La seconda di un fine settimana denso di emozioni. E di pressioni.
Stoner ha ricevuto in mattinata anche una lettera di congratulazioni e auguri indirizzatagli da John Howard, il Primo Ministro del governo australiano. E grazie a lui (o a Loris Capirossi) la Ducati è in procinto - mancano soli 6 punti - di conquistare, dopo il mondiale piloti, anche quello costruttori. Questo cocktail emotivo ha forse portato Stoner a disputare una sessione di qualifica non proprio al massimo della concentrazione. Così ha usato prestissimo, sprecandola, la prima gomma da tempo, per poi incontrare troppo traffico ed incappare in un errore con l'ultima a sua disposizione.
Il che ha permesso a Daniel Pedrosa e a Valentino Rossi di beffarlo nel finale dell'unico turno valido per disegnare la griglia del Gp. La pole, per la terza volta quest'anno, è finita nelle mani del piccolo spagnolo della Honda. Capace di battere il miglior giro che aveva da poco fatto segnare Rossi con la sua Yamaha in livrea Abarth. Pensava di avercela fatta il pesarese, è invece divenuto, in un breve volgere, il secondo deluso del sabato di Phillip Island. Per la prima volta quest'anno i tre leader del mondiale in MotoGp scatteranno dalla prima fila. La bagarre è assicurata. Dalla seconda prenderanno il via lo statunitense della Honda Nicky Hayden, l'imolese Loris Capirossi con la seconda Ducati ufficiale e il francese della Kawasaki Randy De Puniet.
Più deluso di Stoner l'altro australiano, Chris Vermeulen. Ha sfoggiato per l'occasione una carenatura della sua Suzuki stile anni '70, in omaggio al britannico Barry Sheene, iridato con la casa giapponese e vissuto a lungo in Australia, ha infatti concluso solo 16/o. Poco meglio ha fatto un altalenante Marco Melandri, passato al secondo miglior tempo atto segnare nel secondo turno di libere a un deludente 12/o tempo.

In 250 non ha tremato Jorge Lorenzo. Firmando la pole, lo spagnolo dell'Aprilia ha dimostrato di voler chiudere in anticipo la corsa al titolo iridato. Lorenzo, dopo l'occasione fallita in Giappone, ha di nuovo la possibilità di aggiudicarsi il titolo della quarto di litro in anticipo sul calendario. In prova ha preceduto i connazionali Hector Barbera e Alvaro Bautista e il sammarinese Alex De Angelis in una prima fila tutta targata Aprilia. Quinto Marco Simoncelli, solo settimo il forlivese della Honda Andrea Dovizioso, l'unico che ancora potrebbe negare il titolo iridato della 250 a Lorenzo. Brutto Incidente, fortunatamente senza conseguenze (a parte qualche contusione) per Roberto Locatelli. Il pilota della Gilera è stato colpito dalla moto dopo una caduta, ma la visita del dottor Costa non ha riscontrato danni gravi.

Nelle prove cronometrate della 125 non ha fallito l'obiettivo Mattia Pasini. Il riccionese della Aprilia è riuscito solo nel finale del turno a strappare la pole al sorprendente napoletano Raffaele De Rosa, a lungo in testa e mai così veloce in prova visto che il suo secondo miglior tempo di Phillip Island costituisce il suo miglior risultato in griglia di sempre, per un soffio. Solo ventisei millesimi di secondo hanno separato Pasini dal giovane portacolori dell'avellinese IC Team. Due millesimi più indietro, tanto per sottolineare ulteriormente quanto sia stato combattuto il turno di qualifica, s'è piazzato il ceko della Derbi Lukas Pesek, mentre il giapponese della Ktm Tomoyoshi Koyama ha completato la prima fila. Oltre a Pasini e De Rosa ha fatto scintille, ma sull'asfalto scivolando nel finale, anche il romano Simone Corsi, quinto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione