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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:20

Il Bari cerca soci, in campo ci sono diversi professionisti

Il Bari cerca soci, in campo ci sono diversi professionisti
GIOVANNI LONGO
MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Se la Fc Bari 1908 non è in vendita, quanto meno è in cerca di soci, partner, finanziatori tanto da avere affidato uno o più mandati non esclusivi ad alcuni intermediari. A seguito della notizia diffusa ieri dalla «Gazzetta» su un interessamento da parte di un importante gruppo cinese all’acquisto del Bari o di una sua quota, la dirigenza, anche se non ufficialmente, sottolinea come alcuni sentieri, in più direzioni, siano stati percorsi.Gli intermediari al lavoro finora, però, non sono stati ritenuti idonei a intavolare una trattativa. Qualcuno, dunque, si è fatto avanti con Gianluca Paparesta, ma non si è arrivati a proposte concrete, spingendosi sino al punto di discutere nel merito su termini e condizioni.

Ma i cinesi del Dalian Wanda Group? Il Bari in una giornata frenetica specie per i tifosi (sui social network non si parlava d’altro), ieri ha preferito non commentare. Fonti vicine alla dirigenza, però, hanno fatto sapere che la pista della trattativa cinese sarebbe «destituita di ogni fondamento».

La «Gazzetta», tuttavia, ha potuto visionare alcune email da cui si evince un interessamento diretto o indiretto (cioè anche attraverso una delle società controllate o collegate) del Dalian Wanda Group. Parliamo - ricordiamo - del colosso cinese che ha già acquistato la multinazionale Infront, leader mondiale nello sfruttamento commerciale dei diritti legati allo sport professionistico, soprattutto televisivi.

Basti pensare che nello scorso febbraio, Dalian Wanda Group ha acquistato Infront per un valore dichiarato di 1,05 miliardi. Sulla stampa internazionale si è parlato di questa operazione come di un tentativo dei cinesi di prepararsi alla candidatura dei mondiali del 2026. Strategie di livello altissimo, con le quali il Bari c’entra fino a un certo punto. A quanto pare i cinesi stanno facendo shopping di squadre in Europa, e cercano una testa di ponte in Italia.

E veniamo al Bari. Negli ultimi mesi si sono succeduti incontri ai quali ha partecipato anche il sindaco di Bari Antonio Decaro. Non va dimenticato che sullo sfondo dello scenario ci potrebbe anche essere il progetto per valorizzare lo stadio San Nicola. Bar, cinema, ristoranti, spazi per mostre, palestre e museo con annesso albergo-foresteria, sono previsti da una delibera di variante al piano regolatore comunale che è stata approvata fin dal 2009 anche se finora non è mai stata attuata. Il progetto, che prevede circa 75.000 metri cubi di strutture commerciali e ricreative, in tre distinti corpi di fabbrica alti circa sei metri e mezzo alle spalle della tribuna est, potrebbe allettare qualcuno. Gli aspetti meramente sportivi potrebbero fare parte di un contesto di più ampio respiro.

Tra gli intermediari, non in via esclusiva, incaricati a sondare anche la pista cinese, c’è pure l’avvocato barese Luciano Dalfino. Il professionista negli ultimi mesi ha incontrato e relazionato a Paparesta su questo interessamento.

Qualora ci fossero gruppi legati ad Infront pronti a fare la corte al Bari - obiettano, però, dalla società biancorossa -, il contatto potrebbe essere diretto e non servirebbero intermediari. Visto il legame di natura commerciale che lega Infront al Bari, il dubbio è legittimo: prima di affidarsi ad un intermediario locale, Paparesta avrebbe già tutti i canali giusti per avviare tramite Infront una trattativa diretta con i cinesi. Il nodo, effettivamente, c’è.

Ciò che ieri è trapelato non ufficialmente dal Bari, dunque, è la conferma indiretta che una ricerca di finanziatori è stata avviata tanto da affidare mandati specifici a uno o più professionisti. La pista che porta al Wanda Group sul quale uno di questi intermediari lavora è dunque una delle possibili alternative.

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