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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 16:58

Calcio/Bari - Si tratta sul prezzo

La proprietà della squadra, della famiglia Matarrese, parte da una base di 15 milioni di euro, ma è disposta ad un ribasso. Gli imprenditori del Principato di Monaco partono da 6 milioni
Calcio - La dirigenza del Bari BARI - Matarrese c'è (ma non dovrebbe esserci: «Non metterò più piede allo stadio»). Stancarone, Cohen e Vedeo (interessati all'acquisto del Bari) sono invece assenti (l'antiquario ne aveva invece annunciato la presenza nei giorni scorsi: «Sarò al San Nicola anche con i miei parenti»). «Dove sono?», si domandano i tifosi della Tribuna Ovest, mentre assistono a Bari-Grosseto (finita 0-0). Il mistero s'infittisce quando compare il presidente. «Li ha snobbati», afferma qualcuno. «No, è qui per depistare», sostengono altri. «Non avete capito: lui si dissocia dal resto della famiglia, visto che non c'è una linea comune».
Nel frattempo, i biancorossi sono non pervenuti (come del resto i tifosi, ancora una volta rimasti fuori per protesta). Il primo tempo della squadra di Materazzi è di una noia rara. Nessuna occasione da sfruttare. Anche i giocatori sembrano in attesa di conoscere gli sviluppi societari. «I monegaschi sono dal commercialista dei Matarrese» ipotizza uno spettatore del settore C della Tribuna d'onore e (per telefono) un tifoso lontano per motivi di lavoro. I baresi ci sperano, ma temono l'ennesima delusione.
L'attesa vana di venerdì sera all'aeroporto è sembrata un brutto presagio (si attendeva il trio per le 20.20 di venerdì, ma un disguido di una compagnia aerea low cost lo ha costretto ad arrivare l'indomani alle 12.05). Calcio - Bari Grosseto
Peraltro, anche sul terreno di gioco si aspetta inutilmente. All'inizio del secondo tempo non colgono l'occasione prima Carozza (salva il portiere dei toscani) e poi Santoruvo (colpo di testa deviato in angolo). Inutile, però, fasciarsi la testa prima di essersela rotta (l'unico autorizzato è proprio Santoruvo perché gli si apre l'arcata a causa di uno scontro di gioco con un avversario), sebbene l'unica soddisfazione sia il risultato di Bologna (Lecce sotto di un gol). Per il resto, di francofoni da venerare per ora c'è solo Gillet. Già autore di interventi decisivi, si supera al 93', quando l'intervento di Di Dio (anziché fare miracoli) determina un calcio di rigore a favore degli ospiti.
Il belga para e l'orizzonte sembra schiarirsi (non c'è tempo, però, per sbloccare il risultato: arriva il primo pareggio stagionale). Ci sarebbe poco da stare allegri (partita inguardabile), ma gli Ultras (e non solo) cantano sorridenti (e contestano: lo striscione «Via Matarrese da Bari» campeggia come sempre) davanti all'ingresso destinato ai giornalisti. S'informano («come è stata la partita?»), ma a loro interessa di più quella a scacchi che sperano si concluda presto e nel modo auspicato (cioè con la cessione e l'inizio di un nuovo corso). «Entro due giorni» (o la va o la spacca) Stancarone dixit appena sbarcato a Palese. Invece, ci vorrà più tempo.
L'uomo seduto in uno dei posti della Tribuna d'onore merita di essere preso sul serio. Durante l'intervallo della gara indica un influente esponente del club e dice: «Guarda quella faccia scura, è emblematica». Intorno alle 19 sarà chiaro il senso. Dal sito dell'A.S. Bari: «Al loro arrivo a Bari Cohen, Vedeo e Stancarone si sono incontrati con l'amministratore delegato Salvatore Matarrese, l'avvocato Giuseppe Matarrese ed Emanuele Veneziani (il commercialista che ha seguito la vicenda - ndr) per discutere della cessione del pacchetto azionario. Il dottor Matarrese ha presentato le risultanze della valutazione economica formulata in bozza dalla società di revisione K.O.N. - che sarà formalizzata nei prossimi giorni - da cui si evince un valore stimato di 15 milioni di euro».
«Il dottor Matarrese ha esplicitamente ribadito che il valore scaturito dal documento contabile rappresenta solo il punto di partenza per la quantificazione del prezzo di cessione, ed in quanto tale suscettibile di revisione al ribasso utile per il conseguimento delle reciproche aspettative. I signori Cohen, Vedeo e Stancarone, presa visione della bozza dell'elaborato, in attesa di riceverne la stesura definitiva, confermano la propria offerta di 6 milioni di euro e si riservano, all'esito dell'esame documentale che affideranno ai propri consulenti di fiducia, di formulare una eventuale nuova offerta».
Le indiscrezioni apparse sui giornali, insomma, sono molto vicine alla realtà. E avranno un seguito. «Se la valutazione sarà quella, licenzierò la mia maga Gilda da Sanremo perché c'è già chi è in grado di scrutare il futuro» ha affermato con una battuta Stancarone prima di arrivare in Puglia. Forse sarà il caso di ripensarci (almeno per il momento) perché la signora Gilda potrebbe rispondere alla domanda cruciale: qual è la cifra che potrebbe trasformare l'incubo in un sogno? Stancarone ha deciso: stavolta è silenzio assoluto («quello di oggi pomeriggio è stato un incontro molto cordiale, siamo davvero soddisfatti e, questo posso dirlo, entrambe le parti sono fiduciose»). Ma il signore della Tribuna Ovest, molto vicino ai Matarrese (nel senso che era a dieci-venti metri di distanza…) ci lascia con una previsione: a 12-13 milioni di euro è fatta. Ma con o senza debiti? Forse sarà il caso di contattare la maga Gilda.

G. Flavio Campanella

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