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Calcio/Serie B - Per il Lecce primo "ko"

Imbattuta dall'inizio del campionato, la squadra allenata da Papadopulo nell'8ª giornata di andata incassa la sua prima sconfitta a Bologna, con un'unica rete messa a segno nel 2° tempo da Bombardini
Calcio - Lecce, allenatore Papadopulo BOLOGNA-LECCE 1-0 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli, Daino, Moras (25' pt Costa), Castellini, Bonetto, Confalone, Amoroso, Carrus, Bombardini, Adailton (26' st Lavecchia), Marazzina (34' st Cipriani). (15 Colombo, 21 Della Rocca, 20 Di Gennaro, 11 Fava). Allenatore: Arrigoni

• LECCE (3-5-2): Rosati, Polenghi, Diamoutene, Esposito, Angelo (12' st Valdes), Munari, Zanchetta, Ariatti, Vives (16' st Ardito), Abbruscato, Tiribocchi (29' st Tulli). (99 Benussi, 14 Fabiano, 11 Giuliatto, 10 Lovrecic). Allenatore: Papadopulo

• Arbitro: Bergonzi di Genova

• Rete: Nel st 8' Bombardini

• Angoli: 3-3
• Recupero: 3' e 4'
• Espulsi: nel st 42' Esposito per somma di ammonizioni
• Ammoniti: Polenghi, Vives, Carrus, Abbruscato, Confalone, Tiribocchi, Ariatti e Lavecchia per gioco scorretto, Bombardini per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 12.000 circa

- Il cervello di Adailton l'ha pensato, il piede di Bombardini lo ha messo in pratica. Il successo del Bologna contro il Lecce che rilancia la corsa dei rossoblù verso la promozione è tutto qui, nel gran gol del "Bomba" che all'ottavo della ripresa ha deciso il big match di serie B del "Dall'Ara".
E non certo perché la partita, giocata per novanta minuti sotto un incessante acquazzone, sia stata avara di spunti. Entrambe le squadre hanno avuto gioco e occasioni, più puntuale il Bologna in costruzione, più pericoloso il Lecce nelle ripartenze. Quando però Adailton, ballando a filo d'area, ha chiamato in causa Bombardini, che prima ha eluso la scorta di Diamoutene, poi ha infilato una gran bordata alle spalle di Rosati, la storia è cambiata.
Il Lecce non ha infatti più saputo prendere l'iniziativa, e con uno spento Zanchetta, i palloni a centrocampo sono andati spesso in corto circuito. E non sono bastati più nemmeno Abbruscato e Tiribocchi, terminali anche nel gioco di Papadopulo. Il Bologna ha cominciato a far della saggezza la propria virtù, senza rischiare più nulla su un campo che andava via via appesantendosi. Ed è riuscito a portare a casa quella vittoria che gli permette di accorciare la classifica.
Il primo tempo, nubifragio a parte, è stato gradevole. Bologna e Lecce hanno cercato di dimostrarsi a vicenda che a fine anno a fare i conti per la promozione ci saranno entrambe. Tiribocchi ha fatto paura e fin dai primi giri di lancetta ha cominciato a scaldare i guanti di Antonioli. Il Bologna ha risposto con un Bombardini fenomeno a corrente alternata, ma anche col fosforo di Carrus, finalmente impiegato da Arrigoni come play basso, a dar fiato alla manovra.
Al Bologna non è mancato l'ordine nemmeno in difesa, soprattutto durante le sfuriate dell'attacco leccese, pericoloso prima del duplice fischio ancora con Tiribocchi e con Polenghi. Anche Adailton ci ha messo un paio di zampate, prima inventando per Marazzina, poi cercando gloria da solo. Gloria però che è arrivata solo ad inizio ripresa. E che il Bologna ha ritenuto superfluo continuare a cercare, badando invece al sodo.
Il Bologna se ne va alla fine con tre punti preziosi, ma anche belli, fatti, allo stesso tempo, di allegria ed accortezza. Il Lecce con la consapevolezza che per correre con le grandi sarà indispensabile trovare qualche soluzione di concetto, che viene buona nelle giornate in cui il gioco in velocità non funziona bene.

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