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Il Bari perde a La Spezia nonostante tre pali...

Il Bari perde a La Spezia nonostante tre pali...
di ANTONELLO RAIMONDO
LA SPEZIA -  Un’altra sconfitta, l’ennesima di una stagione balorda. Un’altra partita «strana», con il Bari che perde pur senza meritarlo ma prigioniero dei suoi errori. La solita incapacità di tramutare in rete la mole di gioco prodotta e le occasioni costruite e l’innegabile «talento» nel consentire all’avversario di passare quasi senza colpo ferire. Lo Spezia chiude la stagione al quinto posto, omore ai liguri. Ma questo Bari proprio non poteva essere più su in classifica? Guardando la partita di ieri cresce il rammarico per ciò che non è stato.

Nicola non stravolge il Bari. Per lui, nessun dubbio, questa partita ha un suo perché. Pochissime le vere novità. In mezzo al campo c’è spazio per il giovane Gomelt, con Bellomo che scivola sulla linea degli attaccanti a far reparto con Caputo e Boateng. La difesa è quella titolare: Sabelli e Calderoni esterni, il tandem Contini-Rinaudo al centro. Alla destra di Donati ecco Schiattarella.

Il primo tempo biancorosso è scoppiettante. Partenza lanciata, da grande squadra. Due gol sfiorati in un minuto, tra l’8’ e il 9’: prima la traversa colpita di testa da Donati su assist di Bellomo e poi il palo dello stesso fantasista barese su assistenza di Caputo. Lo Spezia è annichilito, il giro palla della squadra di Bjelica è lento, quasi mai persuasivo. Il Bari dà l’impressione di divertirsi. Il pallone si muove velocemente, massimo due tocchi e via. C’è campo e i pugliesi lo sfruttano a dovere. Un’altra bella intuizione di Bellomo porta Boateng a un passo dalla conclusione a tu per tu con il portiere di casa (21’).

Lo Spezia, forse, è frenato dall’ansia da risultato. Serve vincere per cercare l’assalto al terzo o al quarto posto. Una sola occasione all’attivo: l’assolo di Nenè sulla destra e la conclusione di Stevanovic stoppata provvidenzialmente da Sabelli (31’). Sul finire di tempo, però, ancora Bari. Caputo si divora letteralmente un gol dopo uno spunto in velocità del mobilissimo Boateng (40’). L’errore del capitano è da matita blù. Nessun gol all’intervallo, ma ai punti avrebbe certamente meritato il vantaggio la squadra di Nicola.

Ancora il minuto 8, un altro palo e davvero sembra di essere su «Scherzi a parte»: il gran tiro di Schiattarella sembra diretto in fondo al sacco e, invece, altro legno. Allora passa lo Spezia, alla seconda azione della serata (17’): cross di Stevanovic, Rinaudo si addormenta e per Nenè è un gioco da ragazzi segnare l’1-0. Il Bari, però, non si arrende. Caputo ha un’altra possibilità (19’), ma il suo tocco è respinto ancora dal portiere in uscita con perfetta scelta di tempo.

Nicola è di parola: dentro due baby, Minicucci e Castrovilli. Senza paura i ragazzini, proprio come Gomelt protagonista di un ottimo primo tempo. Micai stoppa Acampora (39’). Poi l’arbitro diventa protagonista: prima caccia Contini (doppio giallo, ma forse avrebbe meritato il rosso solo Nenè che rifila un cazzotto in mischia al difensore) e poi, su segnalazione del collaboratore, annulla un gol a De Luca a 20” dalla sirena. Vince lo Spezia. Come volevano la logica e il pronostico. Il Bari, la solita incompiuta. Tra rimpianti vecchi e nuovi.

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