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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:28

Il derby dei contenti vince il Lecce salvo il Martina

Il derby dei contenti vince il Lecce salvo il Martina
di PASQUALE D’ARCANGELO

MARTINA - Vince il Lecce, ma si salva il Martina. Il paradosso del derby si è consumato, com’era facilmente nelle previsioni della vigilia, visto che l’Ischia affrontava il Matera nell’altro incrocio tra le squadre in corsa ai playoff e quelle che vogliono evitare i playout. Tant’è che i tafferugli prima del derby sono apparsi incomprensibili, anche se provocati dalla capienza ridotta del settore ospiti da parte di un centinaio senza biglietto.Passata la rissa, il derby ha regalato non poche emozioni ai quasi duemila spettatori sugli spalti del Tursi, che hanno apprezzato l’impegno posto dalle due squadre, ma inevitabilmente distratti dalle altre partite, per la prima volta in contemporanea quest’anno, dopo 35 giornate in formula spezzatino, dalle altre partite che non è difficile seguire, in tempi di “dirette” e “live” su cellulari e smartphone per la Lega Pro, che ha investito per battere l’epica radio, magari a favore più degli scommettitori che dei tifosi da stadio.

Dopo un primo tempo, privo di emozioni, ma in fase di studio, con il Martina arroccato dinanzi al giovane portiere salentino Bleve, che ha voluto giocare contro la squadra leccese per mostrare le sue qualità senza grandi emozioni, e al suo fianco anche il giovanissimo Kalombo, che ha sostituito lo squalificato Patti, il Lecce ha avuto non poche difficoltà a trovare i varchi, malgrado una prova convincente di Doumbia. I risultati di Caserta e Ischia, nelle orecchie e negli occhi dei tifosi salentini decisi a sperare in una rimonta in extremis nei confronti delle squadre in lotta per i playoff sono stati quelli che hanno dato la spinta ai giallorossi di cercare la vittoria di approfittare dell’uscita di Pepe, procuratosi una distorsione dopo soli 18’ di gioco, togliendo a capitan Arcidiacono l’ultimo compagno con il quale dialogare nella sempre più deserta prima linea biancazzurra, priva del bomber Montalto (fuori rosa dopo la scazzottata al pub costata 5 settimane fa all’allenatore Ciullo). Ma ci ha pensato De Giorgio ad affacciarsi dalle parti di Scuffia, con un gran sinistro a fil di palo.

È stata l’unica emozione sul campo. Ma Bollini dopo aver azionato Mannini e Lepore per spingere Doumbia, gli ha affiancato in apertura di ripresa Gustavo, non potendo disporre dello squalificato Moscardelli, dell’infortunato Micoli e neppure di Mengoni e Salvi. Ma i risultati si sono visti subito: due traverse hanno aiutato Bleve a rimanere imbattuto su altrettanti tentativi di Diniz e Doumbia, pescati in due minuti da Bogliacino su altrettanti corner. Ma il Lecce non si è abbattuto. Ha insistito Mannini da destra ha fatto arrivare l’assist per il gol che ha risolto il derby al 10’ con una pronta deviazione di Doumbia, che ha anticipato Fabiano e con una sponda sul palo ha fatto centro.

I pareggi provvisori dell’Ischia e del Lamezia contro Matera e Benevento hanno fatto gioire i tifosi leccesi, che fino alla fine della partita sono rimasti con la convinzione di aver recuperato due punti agli avversari più immediati, mentre il Melfi ha bloccato sorprendente la Juve Stabia al terzo posto. Quelli del Martina, invece, soddisfatti del pari del Messina con il Benevento avevano già messo da parte le bandiere per festeggiare la salvezza. Allo scadere la doccia fredda per i salentini: prima del recupero è arrivato un nuovo vantaggio della Casertana, e prima del triplice fischio il gol della vittoria del Matera, accolto con grande entusiasmo dai tifosi martinesi che hanno potuto festeggiiare la salvezza con 2 giornate d’anticipo, malgrado la sconfitta.

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