Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 00:24

Tennis, doppio pugliese con Vinci e Pennetta «Ci stiamo pensando»

Tennis, doppio pugliese con Vinci e Pennetta «Ci stiamo pensando»
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - «Ora che il dolore al gomito è passato, l’obiettivo di Roberta è ritrovare la condizione migliore per cercare di risalire la classifica mondiale da singolarista e difendere il secondo gradino del doppio. Tutto dipende dallo stato fisico, la cattiveria è dentro di lei, non l’ha mai persa, altrimenti non avrebbe sbalordito se stessa ed il sottoscritto, arrivando a conquistare la corona mondiale come doppista e spingersi sino all’undicesima fila da singolarista».

È passato più di un mese dalla separazione choc del tennis italiano tra la sua atleta Roberta Vinci, e Sara Errani. Il tecnico Francesco Cinà è concentrato sul presente della 32enne tarantina che il 19 marzo scorso, con l’altra metà delle Cichis più famose al mondo (22 titoli Wta, di cui 5 slam, più tre Fed Cup del suo poker totale), firmò un comunicato che continua a far parlare: «Dopo una splendida avventura, intraprendiamo una nuova strada nella nostra carriera personale per provare a raggiungere nuovi traguardi e regalarvi nuove soddisfazioni».

Gli strascichi da gossip che si sono trascinati sino all’ultimo weekend brindisino della Fed Cup (incantesimo rotto per ragioni private e/o economiche, oppure per una frattura tra i due rispettivi coach, forfait azzurro mascherato dall’infortunio), non trovano in Cinà una sponda favorevole: «Roberta e Sara, seppur dolorosamente, hanno chiuso il loro sodalizio per ragioni tecniche - evidenzia l’allenatore palermitano -. Dopo aver firmato pagine epiche della racchetta mondiale, le strade si sono inevitabilmente separate. Con Roberta abbiamo colto il desiderio della Errani di battere maggiormente la strada del singolare per cementare la sua classifica migliore. Per la mia atleta non ci sarebbero stati problemi a proseguire la marcia sia individualmente che nel doppio. A quel punto si è trovata la convergenza nel lasciarsi da vincenti sul tetto del mondo, piuttosto che da anonime. Anche perché la fame della coppia era stata soddisfatta».

Il primo banco di prova per Robertina con una nuova «veste», sarà in Marocco, dove dal 27 aprile parteciperà al «Gp Sar La Princesse Lalla Meryem», torneo da 250mila dollari. «L’esigenza primaria è ritrovare la condizione agonistica - evidenzia Cinà - perché la mia atleta è ferma da tre settimane dopo aver pagato l’infiammazione alla zona epitrocleare del gomito destro, che è stato l’effetto collaterale della galoppata vincente degli ultimi anni. Ora la speranza è che questo problema non si ripresenti, specie nel servizio, in modo da permettere a Roby di ritrovare il suo tennis per risalire dall’attuale 41 mondiale».

A Marrakech la tennista pugliese troverà anche la conterranea Flavia Pennetta, fresca dell’impresa firmata nel playoff-salvezza della Fed Cup a spese degli Stati Uniti. Al suo fianco, a battagliare, c’era la ex compagna di Roby, Sara Errani. Dall’euforia post 3-2 decisivo, è emersa un’ipotesi suggestiva, che però non sarebbe stata benedetta dalle dichiarazioni del cittì Barazzutti, nel rispetto della Vinci, assente illustre: «L’Italia a Rio 2016 con la fresca coppia azzurra Pennetta-Errani». L’alternativa non potrebbe essere invece la coppia del «Tacco d’Italia» Vinci-Pennetta? «Questa è una ipotesi a cui stiamo pensando adesso per i prossimi tornei, perché le due si conoscono da ragazzine, hanno vinto Parigi Junior e giocato già in Wta e Fed Cup. In ballo ci sono altri nomi, attendiamo risposte» svela Cinà. Il tecnico siciliano, però, non ha in testa al momento le Olimpiadi: «Si tratta di un obiettivo lontano, ora non conosciamo l’evoluzione di Roberta. Lei potrebbe anche chiudere, almeno nel singolare, a fine 2015, se scivolasse in classifica. Non è quanto io auspico, perché la mia atleta ha talento e forza per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione