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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:52

Bari, altra incompiuta Pareggio col Bologna Stop al sogno playoff

Bari, altra incompiuta Pareggio col Bologna Stop al sogno playoff
di FABRIZIO NITTI

BARI - La frenata continua. Terzo pareggio consecutivo nelle ultime quattro non certo irresistibili partite, i fischi al termine. Il Bari incapace di vincere ancora una volta, dice praticamente addio alle residue speranze di agganciare il vagone playoff. Resta solo la matematica ad accompagnare i biancorossi, ma oggettivamente è un discorso che non regge davanti alla mediocrità espressa anche contro il Bologna. Un miracolo che potrebbe materializzarsi solo se quelle che stanno davanti opteranno per un suicidio di massa, il che è un’ipotesi abbastanza remota.

A scanso di equivoci, risultato che sta stretto alla formazione ospite che, seppur rimaneggiatissima per le assenze di titolarissimi (Zuculini, Larici, Gastaldello e Matuzalem) e con gente in condizioni precarie (Sansone e Cacia), mette in mostra un impianto tecnico tattico superiore. E se il Bari riesce almeno ad agganciare il pareggio, in rimonta e solo grazie a una clamorosa ingenuità di Maietta che regala un calcio di rigore con la sua squadra in possesso palla, il merito è solo di Enrico Guarna. Il portiere giubilato per tutto l’arco del girone di andata impedisce agli emiliani di raccogliere quanto in effetti avrebbero meritato, superandosi in due circostanze su Ferrari, una volta con il corpo nel primo tempo e una volta con il piede, alla Garella, nella ripresa.

Delusione per i quasi 40 mila che hanno affollato il San Nicola con un entusiasmo che in serie B non può vivacchiare. Il Bari non ha raccolto la spinta del suo pubblico, disputando una partita priva di idee, senza gioco, affidandosi spesso e volentieri al pallone lanciato lì, davanti alla ricerca dell’errore dell’avversario o della spizzata giusta. Troppo poco per poter impensierire la solidità del Bologna, per trovare varchi nel 3-5-2 messo in piedi da Lopez. Nella contabilità di serata c’è davvero poco Bari. Con una aggravante, e cioè quella di aver giocato per quaranta minuti in superiorità numerica grazie all’espulsione, forse affrettata, di Maietta. In quel lasso di tempo ci si sarebbe aspettati una squadra più arrembante, intelligente, un’invenzione, una linea di condotta da seguire. Niente. Il Bari non ha creato opportunità chiare, neppure situazioni imbarazzanti davanti a Coppola fatta eccezione per un’incursione di De Luca a cui non riesce lo stop. Dell’inferiorità numerica degli ospiti, insomma, in pochi se ne sono resi conto. Giusto a titolo di cronaca, Coppola para per la prima e unica volta al 92’ su conclusione di Defendi…

Un avvio aggressivo illude il popolo biancorosso, ben presto però la differenza emerge. I bolognesi, forti fisicamente e pronti a lottare su ogni palla come se fosse l’ultima della vita, prendono campo e con personalità giocano palla seguendo un’idea. Nasce il gol del vantaggio di Masina, nascono una serie di corner che tengono sotto pressione il Bari, la possibilità del raddoppio e la netta sensazione di difficoltà dei biancorossi. Se non ci fosse stato Maietta a offrire su un piatto d’argento il rigore del pari (spintone a Contini con palla lontana, espulsione in aggiunta), probabilmente la partita sarebbe andata a finire diversamente.

Nella ripresa Bari ancora pallido, l’uomo in più non partorisce effetti, il Bologna non rischia, sfiora il raddoppio, riguadagna la parità numerica grazie a Minala (rileva Romizi, ma perché non Defendi al posto del toscano?) che becca due gialli in 11’, finisce addirittura all’attacco nonostante il nuovo «rosso» a Buchel. Un pareggio, in fondo, che altro non è se non il racconto, la sintesi stretta, di un’intera stagione.

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